(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - MOGADISCIO – Colpo duro contro l’insurrezione di Al-Shabab nel sud della Somalia. L’esercito somalo, supportato dall’aviazione turca, ha condotto martedì una serie di attacchi aerei mirati nella regione di Lower Shabelle, nell’area di Godey. L’operazione, condotta con l’ausilio di caccia F-16, ha segnato un punto di svolta tattico nella campagna governativa contro il gruppo legato ad al-Qaeda.
L’operazione: precisione e potenza
Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa somalo, il raid ha colpito obiettivi strategici dell’insurrezione. Gli attacchi hanno preso di mira:
- Tunnel sotterranei utilizzati come nascondigli.
- Depositi di armi e munizioni.
- Rifugi strategici dei militanti.
Le autorità hanno confermato l’uccisione di circa 35 combattenti di Al-Shabab, mentre oltre 20 miliziani sono rimasti feriti.
Esplosioni secondarie e materiale bellico
L’efficacia del raid è stata confermata da una serie di esplosioni secondarie che si sono verificate subito dopo i bombardamenti. Questo fenomeno ha validato le informazioni di intelligence: il sito colpito era un vero e proprio hub logistico.
Oltre alle infrastrutture, sono stati distrutti diversi veicoli carichi di esplosivi. Secondo le forze di sicurezza, questi mezzi erano già pronti per essere utilizzati in attacchi imminenti contro la popolazione civile.
Il partenariato Somalia-Turchia
Il Ministero della Difesa ha espresso gratitudine alla Turchia per il supporto logistico e operativo fondamentale. Questa cooperazione militare si inserisce in una strategia di lungo periodo: le autorità somale hanno ribadito che le operazioni congiunte proseguiranno senza sosta fino all’eliminazione definitiva della minaccia militante.
Al-Shabab, attivo da oltre 15 anni, continua a rappresentare una sfida cruciale per la stabilità del Paese. Nonostante le costanti pressioni militari, il gruppo mantiene una capacità di attacco che rende indispensabile il supporto tecnico e aereo dei partner internazionali.
