(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - 1° luglio 2027 – "L'istruzione degli adulti è un'infrastruttura sociale essenziale per il Piemonte. I 12 CPIA presenti sul territorio regionale svolgono una funzione decisiva nel garantire alfabetizzazione, percorsi di primo livello e percorsi di secondo livello, offrendo opportunità concrete di crescita personale e professionale a migliaia di cittadini. I dati confermano la portata di questo impegno: nel solo anno scolastico 2025/26, i CPIA piemontesi hanno registrato oltre 30.000 iscritti ai corsi ordinamentali, con una crescita costante delle attestazioni di lingua italiana A1/A2, passate da 7.662 nel 2022/23 a 14.034 nel 2025/26 . Anche gli esiti dei percorsi di primo livello mostrano un incremento significativo: le licenze medie conseguite sono salite da 3.090 nel 2022/23 a 4.248 nel 2025/26. Complessivamente, i percorsi conclusi positivamente hanno raggiunto quota 18.282 nell'ultimo anno disponibile" spiegano la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero e la Vicepresidente della VI Commissione Emanuela Verzella, al termine dell'audizione dei rappresentanti dei CPIA.
"Questi numeri raccontano una realtà viva, che intercetta bisogni formativi complessi e diversificati: dai cittadini stranieri che necessitano di alfabetizzazione, ai lavoratori che vogliono riqualificarsi, fino alle persone detenute che, grazie alle sezioni carcerarie dei CPIA, possono costruire un vero percorso di reinserimento sociale. La rete dei CPIA piemontesi collabora con oltre 400 enti, associazioni, CAS e comunità, confermandosi un presidio territoriale capace di dialogare con il mondo del lavoro, i servizi sociali, le autonomie locali e il sistema dell'accoglienza. Tuttavia, questa rete opera ancora con risorse limitate e con un'organizzazione che non rispecchia pienamente la complessità delle funzioni svolte. Per questo – proseguono Pentenero e Verzella – è necessario che la Regione Piemonte investa con decisione sull'istruzione degli adulti, riconoscendone il ruolo strategico".
"Servono maggiori risorse per rafforzare organici, attività di orientamento e percorsi personalizzati, un numero più elevato di plessi, per avvicinare l'offerta formativa ai territori e intercettare un maggior numero di utenti, maggiore flessibilità dei percorsi, così da rispondere alle esigenze di chi lavora, di chi ha carichi familiari o di chi vive condizioni di fragilità. Serve anche una mappa regionale completa ed aggiornata di tutti le sedi dei CPIA, incluse quelle più piccole e le sedi associate, sul modello della Regione Lombardia. Ciò per garantire trasparenza, accessibilità e una programmazione più efficace, e intessere rapporti di coprogettazione più proficui con la formazione professionale regionale" aggiungono le Consigliere Pd.
"In un contesto in cui la popolazione adulta italiana in formazione è ferma al 35,7%, contro una media europea del 47% e un target UE del 60%, il Piemonte non può permettersi di restare indietro. L'istruzione degli adulti – concludono Pentenero e Verzella – è una leva di emancipazione, integrazione e sviluppo. Il Consiglio regionale deve essere al fianco dei CPIA, ascoltando le loro esigenze e costruendo politiche che permettano a questa rete di crescere e di continuare a rappresentare un punto di riferimento per migliaia di persone".