(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - La Repubblica Islamica dell’Iran riafferma il proprio ruolo determinante nel contrasto al terrorismo internazionale. Chiede inoltre una maggiore trasparenza nei processi decisionali delle Nazioni Unite. Durante la quarta conferenza antiterrorismo dell’ONU a New York, tenutasi ieri, l’ambasciatore e vice rappresentante permanente di Teheran, Gholam Hossein Darzi, ha delineato la posizione del suo Paese. Ha rivendicato i risultati ottenuti sul campo contro l’ISIS.
Il ruolo di Teheran e le critiche agli USA Nel suo intervento, l’inviato iraniano ha sottolineato come Teheran sia stata “in prima linea” nella lotta regionale al terrorismo. Ha citato esplicitamente il ruolo svolto contro l’ISIS. Darzi ha ricordato il sacrificio del generale Qassem Soleimani. Lo ha definito un elemento chiave nell’impedire l’espansione del flagello terroristico.
Tuttavia, il discorso ha assunto toni critici nei confronti di Washington. Secondo l’inviato iraniano, la presenza di forze straniere nella regione, in particolare degli Stati Uniti, ha rappresentato un terreno fertile per il riorganizzarsi di gruppi terroristici. Darzi ha accusato i funzionari statunitensi di aver sostenuto, in passato, la creazione dell’ISIS. Ha definito le attuali misure coercitive unilaterali e l’intervento straniero come “atti che violano il diritto internazionale”. Secondo Teheran, queste azioni minano gli sforzi antiterrorismo per perseguire fini politici.
Legislazione nazionale e cooperazione Al di là delle divergenze politiche, Teheran ha voluto mettere in risalto i propri sforzi concreti sul piano normativo. L’inviato ha ricordato come il Paese abbia aggiornato la propria legislazione nazionale. È intervenuto in particolare in materia di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, in linea con gli standard internazionali. Un passaggio chiave è stato l’annuncio dell’adesione dell’Iran, avvenuta nell’ottobre 2025, alla Convenzione internazionale per la soppressione del finanziamento del terrorismo.
La richiesta di trasparenza all’ONU In chiusura, Darzi ha rivolto un appello al Segretariato delle Nazioni Unite. Ha chiesto che il processo di selezione dei relatori e delle iniziative antiterrorismo sia guidato da “trasparenza e consultazione con tutti gli Stati membri”. L’Iran ha espresso forte preoccupazione affinché le piattaforme ONU non vengano strumentalizzate per obiettivi politici ingiusti. Ha temuto che vengano usate per giustificare atti di genocidio. Infine, ha ribadito l’adesione di Teheran al multilateralismo basato sulla Carta delle Nazioni Unite.
Crediti: Foto Jdforrester/CC Attribution 4.0
