(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - occupa di legge elettorale
«I dati di Copernicus certificano l'emergenza: il Mediterraneo sta
raggiungendo temperature fuori scala, con aree marine fino a 6 gradi sopra
la media degli ultimi quarant'anni. Attorno alla Sardegna l'acqua è già a
circa 28 gradi, mentre il 21 giugno è stato registrato il record globale
della temperatura media dei mari: 21 gradi. Il governo cosa fa? Ignora e si
occupa di legge elettorale mentre l'Italia brucia e il caldo provoca
vittime.
Un mare così caldo non è una cartolina estiva: significa ecosistemi sotto
stress, più energia per temporali violenti, grandinate, notti tropicali e
città che non si raffreddano più. Significa più rischi per la salute, per
il lavoro e per l'economia.
Il governo continua a minimizzare l'emergenza climatica mentre il caldo
estremo colpisce lavoratori nei cantieri, nei campi, nella logistica e
nelle fabbriche, oltre ad anziani e persone fragili. Servono subito misure
nazionali: stop alle attività nelle ore più pericolose quando necessario,
più controlli, tutele reali per lavoratrici e lavoratori. E serve
accelerare sulle rinnovabili, invece di usare il nucleare come arma di
distrazione di massa.
Chi governa e continua a negare la crisi climatica si assume una
responsabilità gravissima davanti al Paese».
