(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2026 - LUQUE – L’Uruguay assume oggi la presidenza pro tempore del Mercosur. Il passaggio di consegne avviene nella città di Luque, in Paraguay, dove il mandatario uruguaiano Yamandú Orsi riceve l’incarico dal suo omologo paraguayano, Santiago Peña.
Il vertice e le assenze
All’incontro partecipano i leader degli Stati membri, tra cui il brasiliano Inácio Lula da Silva, il boliviano Rodrigo Paz — al suo debutto nelle dinamiche del blocco — e i presidenti di Ecuador e Cile, Daniel Noboa e José Antonio Kast. Si registra, tuttavia, l’assenza dell’argentino Javier Milei.
Le priorità di Orsi
Il programma della presidenza uruguaiana si focalizzerà sulla continuità nell’implementazione dell’accordo Mercosur-Unione Europea, entrato in vigore in forma provvisoria lo scorso 1° maggio. Il ministro degli Esteri uruguaiano, Mario Lubetkin, ha delineato un’agenda ambiziosa che mira a concretizzare i negoziati commerciali con Canada ed Emirati Arabi Uniti, oltre a proseguire le interlocuzioni con India e Vietnam e ad avviare l’interesse per un accordo commerciale con il Giappone. Nel prossimo semestre, inoltre, sarà avviata la fase di esecuzione dell’accordo tra il Mercosur e l’Associazione Europea di Libera Scambio (EFTA), che comprende Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein.
Il nodo delle quote UE

Infografica: le posizioni espresse dal Parlamento Europeo durante la votazione sull’accordo con il Mercosur (dati aggiornati a gennaio 2026). Crediti: Fonte: Danielmoreno4774 /CC BY 4.0
Uno dei temi più complessi che la presidenza uruguaiana dovrà affrontare riguarda la distribuzione coordinata delle quote di esportazione concesse dall’UE, attualmente gestite secondo il criterio “primo arrivato, primo servito”. Sul tavolo restano tre visioni differenti:
- Uruguay e Argentina: propongono una distribuzione basata sulla media delle esportazioni di ciascun partner verso il mercato europeo prima dell’accordo.
- Paraguay: sostiene un riparto equo del 25% per ogni membro.
- Brasile: suggerisce di calcolare le quote in base al livello di esportazione globale di ciascun Paese.
Con questo nuovo incarico, l’Uruguay consolida un ruolo di primo piano nella diplomazia regionale, sommando la presidenza del blocco sudamericano a quelle della CELAC, del G77+Cina e del Consenso di Brasilia.
