(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2026 - NAHA – Si è conclusa ufficialmente l’esercitazione annuale “Resolute Dragon”, un impegno di undici giorni che ha visto la partecipazione di circa 9.600 soldati giapponesi e statunitensi. Le manovre, svolte tra Okinawa e la regione del Kyushu, hanno simulato la difesa delle isole sud-occidentali del Giappone, in un contesto di sicurezza regionale sempre più complesso.
Il ruolo strategico degli Osprey
Uno dei punti centrali di questa edizione è stato l’addestramento con gli aeromobili da trasporto V-22 Osprey. Il tenente generale Seiji Toriumi, comandante dell’Esercito Occidentale delle Forze di Autodifesa Terrestri (GSDF), ha sottolineato come un addestramento costante e regolare con questi mezzi sia fondamentale per garantire una capacità di risposta rapida e affidabile, specialmente in caso di disastri sulle isole remote.
L’esercitazione ha segnato diverse “prime volte” operative per la flotta V-22: il 22 giugno, tre Osprey di base a Camp Saga sono atterrati alla base aerea dei Marines di Futenma, segnando il primo utilizzo di una base statunitense a Okinawa per questi velivoli, con una successiva prima distribuzione anche verso Miyako Island.
Deterrenza e stabilità regionale
L’intensificazione delle esercitazioni congiunte riflette l’aumento delle attività militari cinesi nel Mar Cinese Orientale e nei pressi di Taiwan, oltre al persistente avanzamento dei programmi nucleari e balistici della Corea del Nord. Durante la cerimonia di chiusura, il corpo dei Marines ha mostrato tecnologie avanzate come il sistema missilistico anti-nave “Navy-Marine Expeditionary Ship Interdiction System” e il sistema di difesa aerea “Marine Air Defense Integrated System”, entrambi ufficialmente operativi dal 22 giugno.
In definitiva, come ribadito dal tenente generale Roger Turner, comandante della III Marine Expeditionary Force, l’alleanza tra Giappone e Stati Uniti non è mirata contro una nazione specifica, ma è progettata per fungere da deterrente contro qualsiasi minaccia o potenziale aggressore che cerchi di destabilizzare l’area. La modernizzazione delle forze e la complessità di manovre come la Resolute Dragon confermano la capacità dei due Paesi di rispondere a qualsiasi crisi o contingenza con una velocità e un’integrazione senza precedenti, mandando un segnale di fermezza agli attori regionali.
Crediti: Foto: Carlos Paz-Sosa / 1st Marine Aircraft Wing / DVIDS (Public Domain).
