(AGENPARL) - Roma, 29 Giugno 2026 - BEIRUT – Il movimento di Hezbollah ha diffuso una nota ufficiale per denunciare quella che definisce una serie di violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Israele. Nella dichiarazione, il gruppo afferma di monitorare le operazioni militari sul campo e ribadisce la propria riserva a difendere il Libano e la popolazione civile.
Le segnalazioni dal sud del Libano
Secondo quanto riferito dal movimento, le forze israeliane avrebbero condotto diversi attacchi nelle ultime ore. Hezbollah ha riportato incursioni aeree contro strutture residenziali nelle città di Nabatieh e Meifdoun, oltre al bombardamento di aree aperte alla periferia di Frun tramite droni.
Il gruppo ha inoltre criticato le manovre delle forze israeliane nelle località di Burj Qalawayh e Braashit, descrivendo l’uso di granate stordenti vicino ai centri abitati come un tentativo di intimidazione verso i civili. Ulteriori segnalazioni riguardano il rilascio di oggetti sospetti sui cieli di Nabatieh al-Fawqa e Kfar Tebnit.
Il contesto diplomatico e il bilancio delle vittime
Hezbollah ha fatto riferimento al memorandum d’intesa firmato tra Iran e Stati Uniti a Islamabad, sottolineando come l’accordo preveda un arresto immediato delle ostilità su tutti i fronti. Il movimento sostiene che le azioni israeliane rappresentino una violazione diretta di tale intesa, in contrasto con gli sforzi di de-escalation auspicati a livello internazionale.
Le tensioni persistono nonostante i recenti tentativi diplomatici. Dal 2 marzo scorso, il bilancio delle vittime in Libano, secondo i dati forniti, è salito a 4.247 morti e 12.195 feriti.
Crediti: Foto Veggies, Ecrusized (Wikimedia Commons)/CC BY-SA 4.0
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