(AGENPARL) - Roma, 28 Giugno 2026 - La prima ferrovia ad alta velocità in Cina controllata da capitali privati ha raggiunto un traguardo impressionante. Ha gestito oltre 100 milioni di viaggi passeggeri. Il dato è stato ufficializzato questo sabato. L’operazione è attiva da meno di quattro anni e mezzo. Si tratta di un successo che conferma la validità del modello di partenariato pubblico-privato (PPP) nel settore dei trasporti.
La linea collega Hangzhou, capitale dello Zhejiang, con le città di Shaoxing e Taizhou. Si estende per 266,9 chilometri. È stata progettata per una velocità di 350 chilometri all’ora. Dal lancio, avvenuto l’8 gennaio 2022, il servizio è cresciuto costantemente. I collegamenti giornalieri sono raddoppiati. Si è passati dalle prime 17,5 coppie di treni a 35 attuali. Ad oggi, sono state operate più di 43.100 coppie di treni.
Un modello di progresso che fa riflettere
La ferrovia ha drasticamente ridotto i tempi di percorrenza. Oggi il viaggio tra Hangzhou e Taizhou dura solo 74 minuti, contro le oltre due ore necessarie in precedenza. Il progetto ha inoltre collegato territori precedentemente isolati dal sistema ferroviario, come le contee di Shengzhou, Tiantai e Xinchang.
Guardando a questo esempio, è impossibile non notare il divario con la nostra realtà. Mentre in Cina si realizzano infrastrutture che cambiano il volto economico di intere regioni in pochi anni, in Italia la nostra rete ferroviaria sembra ostaggio di una cronica provincialità. Ci perdiamo in dibattiti infiniti su piccole tratte, tra ritardi storici e una modernizzazione che avanza a passo di lumaca. Lì, il settore privato investe e trasforma il territorio. Qui, restiamo spesso a guardare treni che faticano a collegare le periferie, sognando un’efficienza che altrove è già normalità consolidata.
Sviluppo ed economia reale
Il beneficio non è solo logistico, ma economico. Xia Jianguo, presidente di Aowang Times Technology, sottolinea come la facilità di spostamento sia diventata la chiave per attrarre talenti. Le aziende locali hanno beneficiato enormemente dell’opera. Li Jun, dello Zhejiang Development and Planning Institute, ha spiegato che il progetto ha stimolato riforme orientate al mercato. Ha inoltre creato un meccanismo solido per coinvolgere le imprese private in grandi opere pubbliche.
La Cina sta espandendo la sua rete a ritmi serrati. Nel periodo 2021-2025, il chilometraggio dell’alta velocità è aumentato del 32,98 per cento. Si è passati da 37.900 km a 50.400 km. È una rete che oggi non ha rivali al mondo, capace di coniugare investimenti e necessità reale di movimento.
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