(AGENPARL) - Roma, 27 Giugno 2026 - La delegazione della Repubblica Islamica dell’Iran ha espresso riserve formali sulla dichiarazione finale della 20esima sessione dell’Unione Parlamentare degli Stati Membri dell’OIC (PUIC). L’incontro si è tenuto a Baku, capitale della Repubblica dell’Azerbaigian. Il dissenso di Teheran riguarda alcuni passaggi specifici inclusi nel documento conclusivo che trattano la questione palestinese.
Le motivazioni del dissenso
Durante le discussioni, sono state inserite nel testo finale alcune disposizioni che Teheran ha ritenuto incompatibili con la propria posizione ufficiale. In particolare, la delegazione iraniana ha contestato l’inclusione di concetti come la “soluzione a due Stati” e i riferimenti ai confini del 1967. Secondo la visione di Teheran, queste nozioni implicano indirettamente il riconoscimento del “regime sionista”, una posizione che la Repubblica Islamica rifiuta categoricamente in quanto contraria ai propri principi.
La richiesta ufficiale di Teheran
Il capo della delegazione parlamentare iraniana ha ribadito la linea del proprio Paese. L’Iran sostiene un approccio alternativo, focalizzato sulla difesa dei pieni diritti del popolo palestinese, che mira a una soluzione definita come “giusta e sostenibile”. Per rendere ufficiale la propria posizione, la delegazione ha presentato riserve scritte. È stato richiesto che tali osservazioni vengano inserite ufficialmente nel rapporto della conferenza e in tutti i documenti pertinenti.
La sessione, ospitata dall’Azerbaigian, ha avuto come tema centrale il rafforzamento dello sviluppo economico sostenibile e inclusivo tra gli Stati membri dell’OIC tramite la cooperazione parlamentare.
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