(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - "Il voto è personale, eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. Pochi aggettivi scolpiti a difesa di un diritto che il fascismo aveva soppresso per oltre vent'anni, dettati da giganti della storia convinti che solo una coscienza profonda del valore della democrazia avesse in sé la forza di ricostruire il Paese. Esattamente ciò che voi oggi negate alla radice, con un atto di prepotenza fondato sulla forza dei numeri e sull'ignoranza dei principi fondanti il nostro ordinamento". Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Pd Gianni Cuperlo, intervenendo durante la discussione generale sulla riforma della legge elettorale.
"In commissione Affari costituzionali – ha concluso Cuperlo – i lavori sono stati trasformati in un teatrino destinato a sopprimere ogni dialettica reale: non un solo emendamento delle opposizioni, ed erano centinaia, ha trovato accoglienza in un testo blindato e corretto solo sulla base delle vostre esigenze. Fuori da qui, a partire da subito, crescerà l'indignazione verso il vostro bullismo istituzionale. Noi lo spiegheremo e lo denunceremo ogni giorno: potevate scegliere tra la disonestà e la condanna popolare. Avete scelto la disonestà. Nelle urne sarete condannati dal popolo".
Roma, 26 giugno 2026