(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Nota del capogruppo Paolo Pagliaro con i consiglieri del gruppo Fratelli d'Italia Luigi Caroli e Antonio Scianaro, a segui dell'incontro nello scalo brindisino con il presidente Aeroporti di Puglia, Antonio Vasile.
Il dato della crescita del 31,5% del traffico passeggeri all'Aeroporto del Salento in tre anni è certamente positivo, ma non possiamo trascurare il raffronto con l'aeroporto di Bari: 8 milioni di passeggeri nel 2025 contro i 3,5 milioni di Brindisi, che conta un terzo dei voli internazionali e la metà di quelli nazionali rispetto a Bari. Abbiamo dei ritardi oggettivi, la politica in questo deve fare scelte strategiche per il riequilibrio delle infrastrutture su tutto il territorio regionale, e sarà compito di Aeroporti di Puglia metterle in atto.
Nonostante gli investimenti sulle infrastrutture di volo, l'Aeroporto del Salento può e deve correre molto di più. Lo ha ammesso lo stesso presidente Vasile: si deve lavorare di più per incrementare il numero di voli e rotte, e ci aspettiamo un impegno maggiore da parte di Aeroporti di Puglia per spuntare prezzi più competitivi soprattutto per Roma e Milano, collegamenti imprescindibili per lavoro, studio e cure, oltre che per i ricongiungimenti familiari. A questo proposito abbiamo ricordato la nostra mozione per impegnare il Governo regionale a cofinanziare la continuità territoriale dell'aeroporto del Salento, per la quale il Governo Meloni ha già stanziato 5 milioni di euro. L'obiettivo è ridurre le tariffe dei voli e incentivare così il traffico passeggeri nell'Aeroporto salentino, ora non competitive.
Quanto alla fotografia di oggi, il dato più preoccupante riguarda i parcheggi. Nel 2022 fu annunciata la sopraelevazione dell'attuale e il raddoppio degli stalli, è stato acquistato un terreno dove saranno realizzati 800 posti auto ma i lavori inizieranno solo a ottobre prossimo, per concludersi entro un anno. Sono invece al 30/40% le opere di ampliamento dell'aerostazione con la nuova area per lo smistamento bagagli, che dovrebbero concludersi entro l'inizio del 2027. E' stata riqualificata la pista principale, lunga oltre 3mila metri, che lambisce il porto. Ed è stato finanziato con 10 milioni di euro un nuovo piazzale per gli aeromobili di 9mila metri quadrati. Il fiore all'occhiello è la nuova torre di controllo, la prima remota dell'Enav che controlla ben 13 aeroporti da Roma in giù. Investiti anche 720mila euro per la riqualificazione delle cabine a servizio degli aeromobili.
Tutto questo è positivo, ma non basta. Sullo scalo brindisino continuano a pesare problemi e ritardi che abbiamo evidenziato più volte: non solo voli e collegamenti scarsi, ma anche carenze logistiche e strutturali dell'aerostazione, con desk e parcheggi insufficienti, persino servizi igienici e posti a sedere inadeguati al traffico passeggeri di un aeroporto che è ombelico del trasporto veloce a servizio del territorio e del turismo. Ci sono enormi margini di crescita, e chiediamo che vengano messi a frutto con determinazione e rapidità.
Meno annunci, più fatti: è questo quello che ci aspettiamo a conclusione dell'incontro di oggi"./comunicato
