(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - *Piani sperimentali di recupero delle liste d'attesa: tra le prenotazioni
2026 anticipate ci sono soprattutto visite specialistiche. Controlli su
prescrizioni: al 21 giugno meno 10% rispetto al 2025*
Al termine della ventesima settimana di monitoraggio, sono 220.618 le
persone complessivamente contattate nell'ambito dei piani aziendali di
recupero delle liste d'attesa: 201.899 per visite ed esami e 18.719 per
ricoveri ospedalieri; complessivamente sono state anticipate 126.312
prestazioni. I rifiuti ammontano a 54.265 e per la maggior parte (47.334)
riguardano le prestazioni specialistiche: il 63% dei rifiuti (24.028) è
dovuto alla conferma dell'appuntamento esistente, il 22% (8.465) rifiuta
per aver già eseguito la prestazione, l'14% (5.470) dichiara che la
prestazione non è più necessaria.
In totale sono state anticipate ed erogate 110.648 prestazioni di
specialistica ambulatoriale. Per le prestazioni U-urgenti recuperate ed
effettuate, che in totale sono state 3.384, si è ottenuto un anticipo medio
di 145 giorni; per le prestazioni B -brevi (55.769), l'anticipo in media è
stato di 134 giorni; per le prestazioni D-differibili (28.808) l'anticipo
è stato di 92 giorni; per le prestazioni P-programmabili (16.746) di 91
giorni. Sono state oggetto di recupero anche 5.941 prestazioni senza codici
di priorità ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie
neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di
patologie croniche.
Le Aziende di pari passo portano avanti l'anticipo delle prestazioni
prescritte nel 2026, che ormai rappresentano circa il 53% degli esami e
delle visite erogate nell'ambito dei piani sperimentali (58.453).
L'attività riguarda principalmente i codici di priorità U-urgenti e
B-brevi ma anche i codici di priorità D-differibili e P- programmabili.
Circa il 21% delle prenotazioni del 2026 anticipate riguarda la diagnostica
per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN), il 38% prime visite
specialistiche.
I controlli sull'appropriatezza prescrittiva sulle prescrizioni oggetto di
recupero rilevano che per il 34% delle prescrizioni con codice di Urgenza
oggetto di recupero non vi sono indicazioni cliniche previste dalle Linee
Guida nazionali; per le prestazioni urgenti (da eseguire entro 3 giorni) il
25% ha una data di registrazione al CUP superiore a 4 giorni; le Brevi (da
eseguire entro 10 giorni) per cui è stata richiesto l'appuntamento dopo 11
giorni, ammontano al 20%.
Proseguono anche le attività di monitoraggio dell'andamento delle
prescrizioni: i dati consolidati al 21 giugno mostrano una riduzione media
del 10% delle prescrizioni complessive, mentre il volume di prescrizioni
con codice U e B rimane sostanzialmente invariato.