(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - Consiglio
La commissione si è confrontata oggi con le sedi provinciali competenti, la società in house Euregio+ e alcuni Comuni su presente e futuro delle aree ex militari. Rohrer: "Confronto utile su un tema che è in continuo sviluppo: l'utilizzo degli areali è un'occasione che non va sprecata" La II commissione legislativa del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, presieduta da Josef Noggler, ha svolto oggi un'audizione sul tema dell'utilizzo e dell'ulteriore sviluppo delle aree delle caserme in Alto Adige che sono state o che verranno trasferite a Provincia e Comuni. La proposta di audizione era stata fatta dalla vicepresidente Madeleine Rohrer, che ha assunto la moderazione degli interventi.Dopo che la vicesegretaria generale della Provincia Marion Markart ha informato sullo stato attuale e l'applicazione dell'accordo quadro per il trasferimento delle proprietà militari, Karin Dalla Torre Pichler, soprintendente ai Beni culturali, ha affrontato il tema "Conservare o demolire? L'approccio al patrimonio edilizio". Sono poi stati considerati gli aspetti finanziari dello sviluppo urbano, illustrati da Sergio Lovecchio, direttore generale di Euregio+ SGR, la società di gestione del risparmio partecipata dalle Province Autonome di Bolzano e Trento e da Pensplan Centrum, attiva tra l'altro nel settore immobiliare. La seconda metà dell'audizione è stata aperta dall'intervento di Dietmar Hafner, direttore della Ripartizione Servizi tecnici IPES, che ha informato sull'attività dell'IPES come committente, con particolare focus sulla caserma Cobelli di Brunico e altre caserme. Dopodiché, alcuni amministratori comunali hanno riferito della propria esperienza: Lorenz Ebner e Martin Haller, rispettivamente sindaco e assessore allo Sviluppo del territorio e edilizia del Comune di Appiano, hanno illustrato la situazione relativa all'area della caserma Mercanti, gestita in collaborazione con Euregio+, mentre la vicesindaca di Varna Margareth Mair Engl ha riferito dei piani relativi all'area della caserma Verdone, dove il Comune fa da sé. In entrambi i casi, hanno raccontato, sono stati avviati processi partecipativi con il coinvolgimento della popolazione. Nel successivo confronto, i componenti e le componenti della commissione hanno posto diverse domande, tra le quali chi assume costi dei lavori di risanamento, quali sono le riflessioni e le preoccupazioni della cittadinanza, come funziona la collaborazione con Euregio+, quali possibili misure sono programmate per migliorare la mobilità nell'Oltradige e fino a dove si spinge l'autonomia dei Comuni.Soddisfatta la vicepres. Rohrer: "Lo scambio di oggi è stato importante non solo per noi, ma anche per gli stessi e le stesse referenti, che si cono confrontati anche tra di loro e hanno testimoniato che si tratta di uno sviluppo che si modifica nel procedere. Abbiamo capito che si tratta di un tema di cui dovremo occuparci a lungo. Un argomento importante che è emerso è stato l'utilizzo temporaneo delle aree fino a che non sarà chiarita la gestione definitiva"."Le aree che appartenevano alle caserme", conclude Rohrer, "rappresentano un'opportunità unica per alloggi a prezzi accessibili, costruzioni rispettose del clima, località vivaci con alta qualità di vita: non possiamo permetterci di sprecare questa occasione. È necessario pianificare con lungimiranza e i Comuni devono avere un ruolo guida: in questo modo, si coinvolgono al meglio cittadine e cittadini, destinatari dei progetti". MC
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Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano
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