(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - Roma, 25 giugno. "In totale deficit di risultati economici, a turno Governo e maggioranza provano a trovare appigli da promuovere come successi. Quello che va molto di moda ultimamente è il record dell'export, che però è una bufala su tutta linea. Primo: con il Governo Meloni il valore dell'export è stato sostanzialmente stabile, dai 626 miliardi del 2022 ai 643 del 2025, con un piccolo +2,7%. Con il Governo Conte si è passati dai 480 miliardi del 2019 ai 626 del 2022, +30%. Secondo: la stabilizzazione dell'export con Meloni, perché di questo si tratta, è stata a dir poco 'dopata' da due elementi non strutturali come l'anticipo degli ordini da parte delle imprese per prevenire l'effetto-dazi e la fiammata della farmaceutica, senza la quale l'export sarebbe rimasto fermo ai livelli del 2024. Terzo: il boom della farmaceutica è stato quasi integralmente ottenuto grazie all'export di medicinali prodotti in Toscana dalla Eli Lilly, che però è un colosso americano controllato da tutti i più noti fondi di investimento a stelle e strisce. Soldi che quindi tornano negli Usa. Quarto: nell'anno del presunto record dell'export, ovvero il 2025, secondo quando dice l'Istat il contributo dell'export stesso alla crescita del Pil è stato negativo per uno 0,7%. Quella crescita striminzita è stata ottenuta solo grazie a un piccolo aumento dei consumi delle famiglie e a un più sostanzioso contributo degli investimenti grazie al Pnrr lasciato in eredità dal Governo Conte. Nell'anno del tanto strombazzato record, l'export ha in realtà zavorrato la crescita del Pil, perché in proporzione sono cresciute molto di più le importazioni, pur restando l'Italia in surplus commerciale. La realtà è che in economia il Governo Meloni è stato ed è una pena continua, che per fortuna sta per finire". Lo comunica la deputata Chiara Appendino (M5S), componente della Commissione attività produttive della Camera.
Trending
- Trump chiede un nuovo presidente per l’Ucraina: «Serve un leader capace di raggiungere un accordo». Scontro con Zelensky sulla pace, sul Donbass e sul diesel russo
- GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA): IL TAGLIO ALLA PAC SVANTAGGIA LE IMPRESE E LA COMPETITIVITA’ DELL’UE
- ACCORDO USA-RUSSIA, BORCHIA (LEGA): “ENNESIMA PROVA DEL FALLIMENTO DI BRUXELLES”
- Trump-Putin, il diesel divide Washington e Kiev: Zelensky avrebbe ignorato sei richieste USA. E se la vera svolta fosse una Russia nella NATO? Editoriale
- AGRICOLTURA, CERRETO (FDI): “PAC SALVAGUARDATA, ORA L’EUROPA DIA PIÙ RISORSE AD AGRICOLTURA E PESCA”
- Milano: Perego, stessi servizi per centro e altri quartieri, coinvolgere i privati per riqualificare i parchi
- Milano, Perego (FI): «Sicurezza, servono legge speciale, più risorse alla polizia locale e maggior presidio del territorio
- Odontoiatri, a Catania Congresso del Mediterraneo: dalla prevenzione all’accessibilità delle cure
- Borse di studio “Ugo e Liliana Brivio”: premiati otto studenti valdostani
- Libia, crisi istituzionale e stallo elettorale: dodici deputati contestano la presidenza, Italia ed Egitto rilanciano il dialogo