(AGENPARL) - Roma, 24 Giugno 2026 - «Con un'ordinanza il sindaco Lagalla interviene su una materia per la quale
era già aperto un percorso in Consiglio comunale e nelle commissioni
competenti, dove è in discussione una proposta di deliberazione per
l'approvazione del Regolamento sull'arte di strada.
Non è infatti in discussione la necessità di aggiornare e rendere più
chiare le regole. Si tratta di una materia delicata, che riguarda chi si
esibisce, chi abita e chi lavora negli spazi pubblici della città. Proprio
per questo era utile un confronto serio e trasparente con le realtà
coinvolte e le critiche pubbliche espresse in queste ore da alcuni artisti
mostrano quanto quel dialogo fosse necessario.
L'ordinanza poi viene definita sperimentale e potrà essere modificata o
integrata, ma resterà comunque in vigore fino al 30 aprile 2027, per oltre
dieci mesi. È difficile comprendere perché, prima di avviare una
sperimentazione così ampia, Lagalla non abbia atteso il completamento del
lavoro già aperto in Consiglio comunale o, qualora ne ravvisasse l'urgenza,
chiesto formalmente una trattazione urgente.
Il sindaco quindi dovrebbe chiarire quali ragioni abbiano reso necessario
ricorrere all'ordinanza e perché sia stato scelto di non utilizzare il
percorso consiliare già avviato. Perché il confronto non può arrivare dopo
le decisioni, ma deve precederle, soprattutto quando si interviene su
aspetti così rilevanti della vita della città».
Gangi.
![[Comune Palermo] Arti di strada, Di Gangi: “Lagalla chiarisca perché ha scavalcato il Consiglio](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)