(AGENPARL) - Roma, 24 Giugno 2026 - *Sostenibilità, chiusa la prima fase del Forum regionale dopo gli incontri
con cittadini e attori del territorio*
*Ciliento: "Con il Forum si è avviata una forma di educazione alla
sostenibilità che garantirà la partecipazione attiva delle comunità
territoriali"*
Si è chiusa oggi la prima fase operativa del Forum Regionale per lo
Sviluppo Sostenibile della Puglia con il momento di restituzione pubblica
del percorso partecipativo realizzato nei mesi scorsi e promosso dal
Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana della Regione Puglia con
la collaborazione del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica
(DIRIUM) dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Presenti a Trani,
presso la Biblioteca Comunale "Giovanni Bovio", l'assessore regionale
all'Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, Serena Scorrano per il
Dipartimento regionale Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana e Gabriella
Calvano per il DIRIUM di UniBa.
"Oggi non concludiamo un percorso, ma solo una tappa all'interno di un
processo che la Regione Puglia intende consolidare nel tempo, promuovendo
forme sempre più strutturate di partecipazione e collaborazione tra
istituzioni e attori territoriali – ha detto l'assessore regionale
all'Ambiente e al Clima, *Debora Ciliento* -. La sostenibilità è un
concetto che parte dalla tutela ambientale per poi inglobare tutti i
settori dell'amministrazione, dal welfare allo sviluppo economico,
dall'educazione alle opere pubbliche. Il Forum può svolgere una funzione
stabile di accompagnamento delle politiche regionali per la costruzione di
una visione condivisa e partecipata per uno sviluppo sostenibile della
nostra regione. Molto importante è stato il coinvolgimento degli studenti,
perché bisogna educare le giovani generazioni alla sostenibilità e renderle
sempre più partecipi nella costruzione di una società migliore."
Gli incontri territoriali realizzati dal Forum lo scorso mese di maggio a
Crispiano (Ta), Cutrofiano (Le), Noicattaro (Ba) e Manfredonia (Fg),
ospitati nei Centri di Educazione all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile
(CEAS) della rete regionale INFEAS (Sistema Regionale di Informazione,
Formazione ed Educazione all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile), hanno
coinvolto persone provenienti da ambiti diversi a dimostrazione
dell'interesse condiviso verso i temi della sostenibilità e della
partecipazione attiva: enti del Terzo Settore, pubbliche amministrazioni ed
enti istituzionali, CEAS della rete INFEAS e anche imprese private e
organizzazioni sindacali.
Altri tre incontri tenuti a Bari, San Ferdinando di Puglia e Galatina hanno
coinvolto studentesse e studenti di scuola secondaria superiore e
dell'università, consentendo di raccogliere riflessioni, aspettative e
proposte provenienti dalle nuove generazioni sui temi della sostenibilità
ambientale, sociale ed economica, valorizzandone il ruolo non soltanto come
destinatari delle politiche pubbliche, ma come attori attivi dei processi
di trasformazione dei territori.
I tavoli tematici attivati hanno affrontato sei ambiti di lavoro coerenti
con l'impianto della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile e con
il sistema di obiettivi dell'Agenda 2030: Persone (inclusione, salute e
parità di genere); Pianeta (la sfida per il clima, l'acqua e la
biodiversità); Prosperità (lavoro dignitoso e innovazione sostenibile);
Pace (diritti, legalità e istituzioni solide); Culture per la sostenibilità
(creatività ed educazione come motore del cambiamento); Giovani per la
sostenibilità (le nuove generazioni al centro della trasformazione).
Attraverso di essi è stato possibile affrontare in modo complementare le
principali dimensioni dello sviluppo sostenibile, favorendo la lettura
delle interconnessioni tra le componenti ambientali, sociali, economiche,
culturali e istituzionali, e raccogliere contributi relativi a bisogni
prioritari, buone pratiche territoriali e scenari di cambiamento.
Le buone pratiche documentate durante gli incontri hanno messo in evidenza
esperienze di rigenerazione agroecologica, monitoraggio civico ambientale,
integrazione attraverso lo scambio linguistico-culturale e produzione
condivisa di energia rinnovabile, che rappresentano un patrimonio
territoriale già attivo che il Forum dovrà connettere e valorizzare
nell'ambito del processo di territorializzazione dell'Agenda 2030. Allo
stesso tempo il confronto tra competenze, esperienze e punti di vista
diversi ha permesso di far emergere e condividere bisogni, criticità e
proposte che riflettono le esigenze dei territori. La continuità e
strutturalità degli interventi, il rafforzamento delle reti tra soggetti
territoriali e il superamento di una partecipazione episodica in favore di
forme stabili di co-progettazione sono stati individuati quali importanti
fattori di cambiamento.
Il Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile della Puglia si conferma,
dunque, uno strumento di governance partecipata in grado di tradurre gli
obiettivi strategici regionali in processi concreti di ascolto e
co-costruzione delle politiche. Quanto emerso dagli incontri territoriali
costituirà una base conoscitiva che la Regione valorizzerà nelle successive
fasi di monitoraggio e aggiornamento della Strategia Regionale per lo
Sviluppo Sostenibile, rafforzando nel tempo la connessione tra
programmazione regionale e istanze dei territori.



