(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2026 - fuori prezzo, più cari del mercato. Tradito il diritto allo studio. La
Ministra Bernini spieghi*
Lo denunciamo dall'inizio della legislatura, lo abbiamo ripetuto più di un
anno fa insieme all'UDU e lo abbiamo portato in aula alla Camera nel
question time con la Ministra Bernini: il piano studentati del PNRR si era
trasformato in un enorme regalo ai privati invece che in una risposta
concreta al diritto allo studio. I numeri, oggi, sono impietosi.
L'inchiesta di Chora e Will uscita oggi parla chiaro: in 17 regioni su 19,
una stanza negli studentati finanziati con soldi europei costa più di una
stanza qualunque sul mercato libero.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs commentando l'inchiesta pubblicata
da Chora e Will.
In Puglia il 50% in più – prosegue la deputata rossoverde della
Commissione Cultura – nelle Marche il 71%, in Calabria l'88%. In Sicilia il
doppio, in Basilicata due volte e mezzo. A Potenza, L'Aquila, Catania:
oltre 700 euro al mese, e li chiamano prezzi calmierati. E poi c'è il caso
Cassino: in una città con 8mila studenti sono stati finanziati più posti
letto di tutta la città metropolitana di Bologna, che ne ospita 90mila.
Soldi pubblici europei distribuiti a soggetti privati e prezzi delle stanze
che escludono chi avrebbero dovuto aiutare.
La ministra Bernini deve risposte chiare: chi ha fissato i parametri?
Perché nessuno ha corretto il tiro quando abbiamo fatto notare quello che
stava succedendo invece di accusarci di "essere contro l'Italia"? Non è una
svista ma una scelta politica. Chiederemo risposte in Parlamento, conclude
Piccolotti.