(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2026 - Pro loco, 350mila euro per valorizzazione dei territori. Primo bando
attuativo legge regionale
culturali della Toscana"
Un investimento da 350mila euro per sostenere le attività delle
associazioni pro loco e rafforzarne il ruolo nella valorizzazione del
patrimonio culturale e identitario della Toscana. È quanto prevede il
nuovo avviso pubblico presentato questa mattina dal presidente della
Regione Toscana Eugenio Giani insieme al consigliere speciale del
presidente con delega alle Pro Loco, Alessio Spinelli.
Si tratta del primo bando attuativo della legge regionale 54 del 2025, il
provvedimento che ha istituito il Registro regionale delle associazioni pro
loco della Toscana e che ha riconosciuto formalmente il ruolo svolto da
queste realtà nella promozione delle identità locali, delle tradizioni e
del patrimonio culturale diffuso. Il Registro regionale conta per
l'annualità 2026 complessivamente 421 associazioni ammesse, distribuite in
tutte le province toscane.
"Questo è un passaggio importante – ha sottolineato il presidente Eugenio
Giani – perché per la prima volta le pro loco entrano pienamente
nell'ordinamento regionale attraverso una legge specifica. Con il
completamento del Registro regionale e con questo bando da 350mila euro
diamo stabilità e riconoscimento a una rete che rappresenta un presidio
fondamentale per la promozione dei territori. Le pro loco sono un punto di
riferimento per le comunità locali e svolgono un ruolo prezioso nel
custodire e valorizzare la storia, le tradizioni e l'identità della
Toscana. Questo è solo l'inizio di un percorso che intendiamo rafforzare
negli anni futuri".
Il bando è rivolto alle associazioni iscritte al Registro regionale
annualità 2026 e prevede contributi in cofinanziamento fino all'80% delle
spese ammissibili, per un importo massimo di mille euro per ciascun
progetto. Saranno finanziate iniziative dedicate alla valorizzazione del
patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico, alla promozione
delle tradizioni locali, alla tutela del patrimonio materiale e immateriale
e alla valorizzazione delle produzioni tipiche artigianali, agroalimentari
ed enogastronomiche.
"Con la legge regionale abbiamo dato una struttura organica al sistema
delle pro loco toscane – ha spiegato Alessio Spinelli -. Dopo una prima
esperienza nel 2025, quest'anno introduciamo un vero e proprio bando con
criteri di valutazione che premiano la qualità progettuale e la capacità
di valorizzare il patrimonio culturale dei territori. Vogliamo accompagnare
le pro loco in un percorso di crescita sempre più integrato con gli
obiettivi strategici della Regione Toscana".
Tra i criteri di valutazione saranno valorizzate l'iscrizione al Registro
unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), l'appartenenza alle aree della
Toscana diffusa e la longevità dell'attività associativa nel tempo.
Saranno inoltre premiati i progetti capaci di mettere in rete associazioni,
enti locali e altri soggetti del territorio.
"Abbiamo voluto riconoscere un valore aggiunto alle realtà che operano nei
territori della Toscana diffusa – ha aggiunto Giani – perché proprio nei
piccoli comuni e nei borghi le pro loco rappresentano spesso il principale
motore di animazione culturale e sociale. Sono soggetti che lavorano
quotidianamente accanto alle amministrazioni locali per raccontare al mondo
il patrimonio straordinario della Toscana e mantenerlo vivo nelle
comunità".
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il
formulario telematico regionale. I progetti saranno valutati da una
commissione regionale sulla base della qualità, della sostenibilità
economica, della capacità di valorizzare le peculiarità territoriali e
della coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale.
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