(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - Dichiarazione Indipendenza
Scritto da Camilla Marotti, venerdì 19 giugno 2026
La memoria accanto ai valori e su tutto, sempre, la forza della libertà,
del confronto, della democrazia. Si è svolto in sala Pegaso di palazzo
Strozzi Sacrati il convegno "I 250 anni della Dichiarazione di
Indipendenza degli Stati Uniti d'America fra passato e presente". Un
omaggio a uno dei momenti fondativi della storia moderna intriso di
riferimenti alla memoria storica e all'attualità geopolitica.
L'evento è stato promosso e organizzato da ISFE (Istituzione di Studi
Firenze per l'Europa) in collaborazione con la Kent State University
Florence, l'AACUPI, (Association of American College and University
Programs in Italy) e con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di
Firenze e del Consolato Generale degli Stati Uniti d'America a Firenze.
Centrale, nella prima parte della giornata, la presentazione del volume
"Filippo Mazzei, Il Granduca Pietro Leopoldo e la riscoperta
dell'America", con la ricostruzione del contesto che legò la Toscana del
700 agli Stati Uniti nascenti. Al centro dell'attenzione la figura di
Filippo Mazzei, il toscano amico di Thomas Jefferson che il presidente
della Regione, Eugenio Giani mette in primo piano tra i toscani cui si deve
il legame tra Toscana e Stati Uniti d'America. "E' un legame forte che io
sento tantissimo – afferma -; i 250 anni dalla Dichiarazione di
Indipendenza stanno a significare, ad esempio, il contributo importante di
Mazzei, un toscano nato a Poggio a Caiano, medico formatosi a Santa Maria
Nuova, poi viaggiatore ed esploratore che negli Stati Uniti ancora prima
unificazione, aveva la sua tenuta a Monticello, in Virginia, accanto al
presidente Thomas Jafferson che lo coinvolse nella stesura della carta
costituzionale. E' del nostro toscano l'idea del diritto alla perseguimento
della felicità, la nota che caratterizza la costituzione degli Stati Uniti
– ricorda il presidente -; proprio in virtù di questo l'ho voluto mettere
anche nello Statuto della Toscana. Devo dire l'iniziativa di oggi ci fa
capire anche il ruolo nella formazione degli Stati Uniti che hanno avuto
Amerigo Vespucci da Firenze, che ha dato il nome 'America'; Giovanni da
Verrazzano, il primo che nel 1524 identifica baia di Hudson, dove poi
nascerà New York; e appunto Filippo Mazzei, con il suo prezioso contributo
alla Costituzione degli Stati Uniti, che sono molto vicini alla Toscana".
Un punto che ricorre anche nelle parole di Daniela Ballard, console
generale degli Stati Uniti d'America a Firenze che insieme a Fabrizio
Ricciardelli – presidente AACUPI, ed Elisabetta Catelani, presidente ISFE
hanno portato i saluti istituzionali alla giornata di lavori. "Le radici
dell'amicizia tra Stati Uniti e Toscana sono profonde, oltre 5 secoli
storia condivisa cominciata con gli esploratori Vespucci e Da Verrazzano e
continuata con Filippo Mazzei, che ispirò le parole 'tutti gli uomini
sono creati uguali', divenute principi fondanti del documento che oggi
siamo qui a celebrare, la Dichiarazione d'Indipendenza. Oggi l'affetto tra
le nostre nazioni si manifesta in ogni dimensione del nostro rapporto:
oltre 17 milioni di americani dichiarano origini italiane e più di 500
aziende statunitensi operano nel nostro distretto consolare, che comprende
Toscana, Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino. Non potrebbe esserci
un modo più appropriato per commemorare il 250mo anniversario degli Stati
Uniti che riunire eminenti studiosi e intellettuali dell'Italia, degli
Stati Uniti e dell'Europa per esaminare l'eredità duratura della
Dichiarazione d'Indipendenza".
Con il coordinamento di Zeffiro Ciuffoletti (Università degli Studi di
Firenze), Massimo Balzi (presidente Circolo Filippo Mazzei di Pisa), Gian
Luca Corradi (Ricercatore e bibliotecario), Gigliola Sacerdoti Mariani
(Università degli Studi di Firenze), Simone Visciola (Université de
di vicende, idee e valori che hanno cartterizzato il 'toscano-virginiano'
e le relazioni ch'egli riuscì a tenere tra vecchio e nuovo mondo.
Nel pomeriggio la tavola rotonda che ha spostato il focus sul presente. A
250 anni dai principi di libertà, uguaglianza e democrazia proclamati nel
1776, il dialogo si è svolto su dinamiche e prospettive delle relazioni
tra le due sponde. dell'Atlantico. In programma gli interventi di Federiga
Bindi (Università degli Studi di Roma Tor Vergata/University of Colorado
Boulder), Thomas Brussig (Scrittore), William J. Connell (Seton Hall
University), Pietro Morandini (EuropaNova) e Alessandro Petretto
(Università degli Studi di Firenze).
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