(AGENPARL) - Roma, 11 Luglio 2026 - "Depositeremo due emendamenti a difesa della portualità regionale, che sono
anche una chiamata alla coerenza e all'adesione del centrodestra. Se la
riforma portuale non cambia, Trieste ci rimette più di tutti e aumenta il
rischio di perdere l'occasione del salto di qualità rappresentato dagli
investimenti". Le deputate Debora Serracchiani e Valentina Ghio, d'intesa
con la senatrice Tatjana Rojc, tutte del Pd, annunciano il deposito, ad
apertura dei termini, di due emendamenti, già tecnicamente perfezionati, al
testo del ddl "Riordino della legge 28 gennaio 1994, n. 84, in materia di
governance portuale e rilancio degli investimenti in infrastrutture
strategiche di trasporto marittimo di interesse generale".
"Per dare reale effetto agli investimenti sul porto di Trieste – spiega la
esistenti e attuare lo status di 'porto franco internazionale' tutelato dai
trattati internazionali, che garantisce alle merci transito, lavorazione e
deposito in totale esenzione doganale e fiscale".
"Con i nostri emendamenti – precisa Serracchiani – diamo seguito letterale
alla mozione unanime del Consiglio regionale Fvg, inserendo nella riforma
della portualità italiana la garanzia della storica extraterritorialità
