(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - NON CI HA MAI MESSO LA FACCIA*
Roma, 19 giugno 2026 – "Arriva finalmente in Aula il tanto sbandierato
"Piano Casa" a firma del ministro Salvini, ma la realtà si rivela ben
diversa dai proclami propagandistici della maggioranza. Il Movimento 5
Stelle esprime una netta e totale contrarietà a un provvedimento tardivo,
inconsistente e offensivo per gli oltre un milione e mezzo di famiglie
italiane che soffrono il disagio abitativo. Questo decreto esiste solo
perché il Movimento 5 Stelle ha messo il Governo con le spalle al muro
portando in discussione la proposta di legge organica a prima firma
Santillo. La risposta dell'esecutivo è stata un testo abbozzato in fretta e
furia, trattato in Commissione con una sciatteria istituzionale senza
precedenti. Cinque diversi sottosegretari si sono alternati ai lavori,
mentre il ministro Salvini si è ben guardato dal metterci la faccia, troppo
impegnato a giocare con il plastico del Ponte sullo Stretto. Nel piano non
c'è un solo euro di nuovi finanziamenti per l'edilizia pubblica. Gli
interventi vengono finanziati compiendo un "gioco delle tre carte": si
svuota del tutto il Fondo per la rigenerazione urbana destinato ai Comuni,
stanziato dal Governo Conte II, scippando ben 700 milioni di euro all'anno
dal 2026 al 2034. Le uniche risorse fresche individuate dal Governo Meloni
(500mila euro per il 2026 e 1 milione per il 2027) servono unicamente a
finanziare un nuovo Commissario Straordinario. Una figura dotata di poteri
abnormi, in grado di azzerare i poteri e il dissenso di Comuni e Regioni.
Il nuovo Fondo di garanzia per la morosità incolpevole viene finanziato
svuotando il fondo generalista e prelevando i canoni degli stessi
assegnatari delle case popolari. Una visione iniqua in cui si chiedono i
sacrifici ai "penultimi" per soccorrere gli "ultimi", lasciando intatti i
profitti di banche, assicurazioni e lobby delle armi. Mentre il ceto medio
si impoverisce e i lavoratori precari subiscono canoni di affitto
insostenibili sul libero mercato, la maggioranza boccia le nostre proposte
per prevenire gli sfratti. Questo provvedimento non risolve l'emergenza: è
solo un'operazione di facciata che gira le spalle ai cittadini in
alla Camera sul dl Piano Casa.