(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - Il DM n. 0277914 del 10 giugno 2026 rappresenta uno degli interventi tecnici più rilevanti dell’ultimo anno nella gestione nazionale della PAC. Con questo provvedimento il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste modifica l’Allegato XI del DM 23 dicembre 2022, cioè l’allegato che contiene le istruzioni operative, i criteri di ammissibilità e i parametri tecnici utilizzati per applicare gli interventi del Piano Strategico PAC 2023‑2027. Si tratta di un aggiornamento che arriva dopo tre campagne di applicazione e che risponde alla necessità di rendere il sistema più coerente, più uniforme e più aderente alle linee guida europee.
Prima dell’intervento del giugno 2026 l’Allegato XI costituiva la base tecnica su cui si fondavano i controlli, le verifiche amministrative e le modalità di calcolo dei sostegni. Era stato costruito nel 2022 sulla prima versione del Piano Strategico e, pur essendo stato più volte ritoccato negli anni successivi, presentava ancora alcune aree che richiedevano chiarimenti. Le Regioni avevano segnalato differenze applicative tra territori, gli organismi pagatori avevano evidenziato la necessità di definizioni più precise per evitare interpretazioni divergenti e il settore agricolo aveva chiesto maggiore trasparenza sui criteri di ammissibilità. In sostanza, il quadro precedente era funzionante ma non completamente armonizzato, soprattutto dopo gli aggiornamenti normativi europei del 2024 e del 2025.
Con il DM 0277914/2026 il MASAF interviene in modo organico per aggiornare e rafforzare l’Allegato XI. Il decreto introduce una revisione dei criteri di ammissibilità, rendendoli più chiari e più coerenti con le ultime disposizioni comunitarie. Vengono aggiornati i parametri tecnici utilizzati per il calcolo dei sostegni, così da garantire una maggiore uniformità nazionale e ridurre le differenze interpretative tra Regioni. Il provvedimento armonizza inoltre le procedure di controllo, definendo in modo più preciso le modalità operative per le verifiche amministrative e per i controlli in loco, un passaggio considerato essenziale dagli organismi pagatori per evitare difformità applicative.
Il decreto integra anche nuove definizioni operative, che chiariscono casi particolari e situazioni borderline che nelle campagne precedenti avevano generato dubbi e contenziosi. L’obiettivo è rendere il sistema più stabile, più leggibile e più facilmente applicabile da parte di CAA, tecnici e amministrazioni regionali. Una parte dell’intervento è dedicata alla semplificazione, con l’introduzione di procedure più snelle che riducono il carico amministrativo e migliorano la gestione delle domande.
Nel complesso, il DM del 10 giugno 2026 produce un Allegato XI più aggiornato, più aderente alle esigenze operative e pienamente allineato alle linee guida europee, rafforzando la capacità del sistema nazionale di applicare la PAC in modo uniforme e trasparente. Il provvedimento si inserisce nel percorso di manutenzione normativa che il MASAF porta avanti dal 2023 per mantenere il DM 23 dicembre 2022 costantemente aggiornato e coerente con l’evoluzione del quadro europeo.
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