(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - Giraldi
Altri due bandi in arrivo per l'area del lungarno Colombo e della spiaggia
di San Niccolò
Scritto da Pamela Pucci, venerdì 19 giugno 2026
Restituire l'Arno ai cittadini di Firenze, coniugando la tutela del rischio
idraulico con la vivibilità urbana e la promozione del territorio. Con
questo obiettivo la Regione Toscana – tramite la Direzione difesa del suolo
e il settore Genio civile Valdarno Superiore – ha messo a bando le
concessioni temporanee delle aree del lungarno fiorentino appartenenti al
demanio idrico. Ad oggi risulta assegnata, per 9 anni, la concessione
dell'area lungo il lungarno Pecori Giraldi, mentre entro il mese di luglio
uscirà il nuovo bando per la concessione dell'area di lungarno Colombo.
Infine sarà messa a bando l'area della spiaggia di San Niccolò.
L'iniziativa si inserisce nel quadro delle disposizioni regionali per la
valorizzazione e il riuso delle pertinenze fluviali, consentendo l'utilizzo
dello spazio per attività commerciali, ricreative e culturali ma
garantendo al tempo stesso il coordinamento con il nuovo sistema integrato
di difese idrauliche cittadine.
Tutti e tre i bandi avranno durata di 9 anni e prevederanno solo
allestimenti temporanei e chioschi leggeri, chiedendo l'assoluto rispetto
delle paratie e delle difese idrauliche (gli allestimenti dovranno lasciare
liberi gli spazi e le vie d'accesso necessari per lo stoccaggio, la
movimentazione e l'installazione delle paratie mobili antiesondazione e di
altri sistemi di difesa idraulica); attenzione a piani di sgombero e
monitoraggio meteo, sostenibilità e rispetto dell'impatto paesaggistico (
le strutture dovranno essere interamente rimovibili, realizzate con
materiali eco-compatibili e a basso impatto visivo). Sarà data priorità a
palinsesti di eventi (arte, musica, teatro) inclusivi, gratuiti e adatti a
un pubblico eterogeneo. Sono previste penalità severe in caso di
inadempienza.
"Far vivere le sponde dell'Arno – ha detto il presidente della Regione
Toscana Eugenio Giani – significa non solo presidiare il territorio e
sottrarlo al degrado, ma anche riscoprire il legame storico e sociale tra
Firenze e il suo fiume. Questi bandi offrono la possibilità di proporre
progetti di qualità capaci di coniugare intrattenimento, sostenibilità e
decoro, garantendo al contempo il rispetto assoluto delle dinamiche
fluviali".
"Il primo bando assegnato – ha aggiunto Giani – è quello per il lungarno
Pecori Giraldi. Sostanzialmente hanno vinto coloro che già esercivano
questa attività, ma ora una concessione di nove anni consentirà di
arricchire la loro proposta con un parco avventura e alcuni spazi sportivi,
naturalmente con tutta l'attrezzatura rimovibile in modo che, quando
arrivano le piene dell'Arno, non ci siano elementi ostativi alle attività
di Protezione civile. Stiamo predisponendo il bando per il lungarno Colombo
e, a seguire, per le spiaggette di San Nicolò, per arricchire l'offerta di
attività rivolte ai giovani e alle famiglie ma non solo. È superata la
stagione in cui si diceva che per ridurre il rischio idraulico si doveva
abbattere tutto: con un lavoro ben ponderato è bene possibile conciliare
sicurezza e recupero degli ambienti storicizzati sull'Arno. E questo vale
per Firenze, per Pisa e per tutte le città sull'Arno".
La novità dei bandi 2026 risiede proprio nel vincolo assoluto di
coordinamento i sistemi di difesa idraulica. L'area di lungarno Pecori
Giraldi ricade infatti nel tratto urbano (compreso tra Nave a Rovezzano e
Ponte Santa Trinita) oggetto dell'imponente pacchetto di interventi da 15
milioni di euro finanziati dal PNRR. Le opere e i collaudi operativi delle
paratie mobili – testati proprio in questi giorni dal presidente Giani e
dal Genio civile – saranno pienamente funzionali a partire dal prossimo 29
giugno. La concessione di lungarno Pecori Giraldi dovrà integrarsi
perfettamente in questa macchina logistica, garantendo che lo spazio sia
immediatamente fruibile per la Protezione civile.
Le selezioni sono portate avanti mediante una procedura a evidenza pubblica
che valuta l'offerta tecnica (qualità del progetto e mitigazione degli
impatti acustici e ambientali) e l'offerta economica (al rialzo sul canone
demaniale annuale posto a base di gara).
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