(AGENPARL) - Roma, 19 Giugno 2026 - Martina Franca, 19 giugno 2026
L'Amministrazione Comunale di Martina Franca
ricorda Bakari Sako: una pensilina artistica per custodirne la memoria
L'Amministrazione Comunale di Martina Franca
promuove un'iniziativa in memoria di Bakari Sako, tragicamente scomparso il 9
maggio 2026 a seguito di una brutale aggressione che ha scosso la comunità. Un
gesto simbolico per onorare il ricordo di un giovane uomo che, come tanti,
aveva lasciato il proprio Paese in cerca di dignità, lavoro e futuro.
Il progetto prevede la decorazione artistica
di una pensilina, luogo che diventerà l'emblema di una storia interrotta:
proprio il luogo dove Bakari Sako avrebbe dovuto fermarsi ad attendere
quell'autobus che lo avrebbe condotto nelle campagne a lavorare, un autobus che
purtroppo, suo malgrado, non ha mai raggiunto.
A dare forma a questo segno tangibile sarà la
giovane artista martinese Arianna Martucci, che propone un intervento visivo
capace di raccontare, attraverso immagini e colori, il mondo da cui Bakari
proveniva e quello che stava imparando a chiamare "casa", nella convinzione che
il ricordo possa trasformarsi in impegno quotidiano.
che sarà consegnata giovedì 9 luglio, diventerà un simbolo permanente, affinché nessuno dimentichi la tragica
scomparsa di Bakari Sako e simili episodi di violenza non trovino mai più
spazio nella nostra società.
L'opera integrerà elementi rappresentativi
della sua identità, delle sue radici e delle speranze che portava con sé,
trasformando uno spazio urbano in un luogo di memoria, riflessione e comunità,
capace di ribadire con forza i valori dell'accoglienza, dell'inclusione e del
rispetto della vita umana che da sempre caratterizzano la comunità martinese.
"Quando
ho visto il bozzetto di Arianna Martucci,
per la prima volta, ho sentito qualcosa stringersi. Non è facile
spiegarlo. È l'arte che fa questo, ti porta dentro una storia prima ancora che
tu abbia finito di guardarla. Sono felice, e commossa, che Martina Franca abbia
scelto di esserci" ha dichiarato l'Assessora alle Politiche Sociali
Elena Convertini. "Sako è morto a
Taranto. Quello che è successo lì non possiamo cambiarlo, e il dolore di quella
vicenda resta aperto. Ma noi abbiamo voluto che ci fosse anche un altro luogo
dove la sua storia potesse vivere in modo diverso.
Una pensilina di questa città, nel mezzo
della vita di tutti i giorni, tra la gente che passa, che aspetta, che ha
fretta o che guarda il cielo. Un posto ordinario. Ed è proprio questo il punto:
Sako meritava la vita ordinaria. Meritava di aspettare un autobus, di arrivare,
di stare.
L'opera che vorremmo inaugurare il 9 luglio,
a due mesi dalla sua morte, restituisce
qualcosa di simbolico ma potentissimo: la possibilità di immaginare che ce
l'abbia fatta. Che sia arrivato. Spero che in tanti vengano quel giorno. Non
per una cerimonia, ma per stare un momento lì con lui, sotto quella pensilina."