(AGENPARL) - Roma, 27 Giugno 2026 - la rimozione di una giornalista dalla redazione parlamentare. Esigiamo
chiarezza. I vertici dell'Eni si preoccupino piuttosto di valorizzare
l'agenzia di loro proprietà. *
In questo Paese ormai la libertà di stampa e il rispetto di corrette
relazioni sindacali nel mondo dell'editoria sta diventando sempre più un
problema se non un'emergenza vera e propria.
L'ultimo episodio dell'improvvisa e finora quanto mai immotivata rimozione
di una giornalista della redazione politico-parlamentare all'Agenzia di
stampa Agi conferma questo allarme.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs.
Ci auguriamo che venga fatta chiarezza, che le ombre che avvolgono questa
vicenda siano diradate. E sopratutto ci auguriamo che non siano vere le
indiscrezioni circolate su pressioni politiche e governative alla base di
questa rimozione: i vertici dell'Eni invece di essere sensibili alle
telefonate di qualche potente – conclude il leader rossoverde –
dovrebbero per esempio preoccuparsi della valorizzazione di una delle più
importanti agenzie di stampa del nostro Paese, in cui il piano editoriale
dell'attuale direzione è stato sonoramente bocciato e mai piu ripresentato.