Dal vertice di Evian, il Premier indiano lancia la visione “MANAV”: l’IA deve essere inclusiva e sicura. Il faccia a faccia con Trump ricuce l’asse India-USA su sicurezza e tecnologia.
(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - Evian. La tecnologia non è neutrale, e Narendra Modi lo ha messo in chiaro davanti ai grandi del mondo. Al vertice del G7, il Premier indiano ha smesso di parlare di innovazione in termini di semplici gigahertz o capacità di calcolo. Ha trasformato l’intelligenza artificiale in un perno della sovranità e, soprattutto, dell’etica politica.
Il disgelo strategico con Trump Il bilaterale con Donald Trump non è stato una formalità di corridoio. È stato il cuore pulsante del summit. Dopo mesi di tensioni sui dazi e protezionismo, Washington e Nuova Delhi hanno capito che, senza un’intesa sull’architettura tecnologica, il terreno nel Golfo e nell’Indo-Pacifico scivola via. Trump ha bisogno di un alleato che non sia il solito partner europeo per bilanciare l’aggressività cinese; Modi ha bisogno di garanzie che l’IA non diventi uno strumento di egemonia digitale in cui l’India è solo un utente passivo. L’asse c’è, è muscolare, ed è tecnologico.
La visione MANAV: l’uomo prima dell’algoritmo Modi ha lanciato il paradigma “MANAV” come risposta a una deriva che vede l’IA sostituire l’uomo, anziché potenziarlo. Non è filosofia: è politica. Per il Premier indiano, l’IA che non garantisce la dignità umana è un’IA che fallisce la sua prova di esistenza. In un contesto dove la disinformazione manipola le democrazie, Modi ha chiesto regole che non siano solo tecnicismi da burocrati, ma vere e proprie barriere di protezione per i cittadini.
Il nuovo standard di governance Le quattro proposte di Modi — sicurezza nativa, standard condivisi, cooperazione anti-manipolazione e accesso equo — non sono solo suggerimenti. Sono una sfida lanciata al G7: o il blocco occidentale definisce ora i binari etici della tecnologia, o gli altri attori globali lo faranno al posto nostro, imponendo modelli incompatibili con i valori democratici.
Dopo Evian, la questione dell’IA non è più un tema di “tecnologia”. È diventata la nuova frontiera della diplomazia internazionale. E Modi, con il sostegno strategico di Washington, si è preso il centro della scena per dettare le condizioni del gioco.
Crediti: Prime Minister’s Office (India) / Government Open Data License.
