(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - L’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari celebra oggi il quarantesimo anniversario della propria istituzione e annuncia la presentazione del Report Attività 2025, un documento che conferma il costante rafforzamento dell’azione di controllo e tutela del sistema agroalimentare nazionale. Dal 1986 ad oggi, l’ICQRF si è affermato come uno dei principali presìdi dello Stato nella difesa della qualità agroalimentare, della legalità delle filiere, delle produzioni certificate e dei consumatori, accompagnando l’evoluzione del comparto e consolidando un modello di vigilanza riconosciuto a livello nazionale e internazionale per efficacia, competenza tecnica e innovazione.
Nel corso di quattro decenni, agronomi, chimici, periti agrari, giuristi, tecnici e personale altamente specializzato hanno contribuito a costruire un sistema di controllo che oggi rappresenta un punto di riferimento nella lotta alle frodi, nella tutela delle Indicazioni Geografiche e del biologico, nel contrasto all’italian sounding e alle pratiche commerciali sleali. Il Report 2025 conferma questa traiettoria di crescita, documentando 54.913 controlli lungo l’intera filiera agroalimentare, un dato che testimonia la solidità dell’azione ispettiva e la capacità dell’Ispettorato di presidiare un settore strategico per l’economia nazionale.
Si rafforza anche il ruolo della rete laboratoristica dell’ICQRF, che nel 2025 ha effettuato 10.837 controlli analitici e 367.039 determinazioni analitiche su 55.314 prodotti, confermando il crescente ricorso a metodologie scientifiche avanzate per verificare autenticità, qualità e tracciabilità delle produzioni agroalimentari. L’attività repressiva ha portato a 5.559 contestazioni amministrative, 497 sequestri e 132 notizie di reato, con un valore economico complessivo dei sequestri superiore a 47,8 milioni di euro. Parallelamente sono state emesse 3.411 diffide, a conferma di un approccio che integra prevenzione, accompagnamento alla conformità e contrasto alle violazioni.
Particolare attenzione è stata dedicata alle produzioni di qualità certificata. Nel settore del cibo a Indicazione Geografica sono stati effettuati 6.448 controlli, mentre nel comparto vitivinicolo a IG i controlli hanno superato quota 11.000. Le principali violazioni hanno riguardato l’etichettatura, gli obblighi amministrativi e i casi di usurpazione, imitazione ed evocazione delle denominazioni protette. Nel 2025 si è inoltre registrato un significativo rafforzamento dell’attività di contrasto alle pratiche commerciali sleali: i controlli ai sensi del d.lgs. 198/2021 sono passati dai 488 del 2023 ai 3.536 del 2025, segnando un salto operativo che conferma la centralità di questo fronte nella strategia di tutela delle filiere.
In occasione dell’anniversario, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato come i quarant’anni dell’ICQRF rappresentino «un traguardo straordinario» e come i controlli dell’Ispettorato costituiscano «un punto di riferimento internazionale» nella difesa della qualità, della trasparenza e della legalità del sistema agroalimentare. Il Ministro ha ricordato il ruolo della Cabina di Regia dei controlli agroalimentari, resa permanente per rafforzare il coordinamento tra le amministrazioni competenti, migliorare l’analisi del rischio, evitare duplicazioni e rendere i controlli sempre più efficaci e mirati. Ha inoltre ribadito l’impegno del Governo a investire nel potenziamento dell’ICQRF, nell’innovazione tecnologica e nelle competenze professionali, perché la tutela del Made in Italy agroalimentare rappresenta una priorità strategica per la competitività delle imprese e la credibilità del sistema produttivo sui mercati internazionali.
Il Capo Dipartimento dell’ICQRF, Felice Assenza, ha evidenziato come i risultati conseguiti testimonino l’evoluzione di un’Amministrazione che ha saputo innovarsi costantemente, potenziando strumenti investigativi, laboratori e tecnologie digitali. Tra le innovazioni più rilevanti degli ultimi anni ha richiamato i registri telematici del vino e dell’olio, il sistema TRACE‑COI per le importazioni biologiche, il Registro Unico dei Controlli e le banche dati dedicate alla vigilanza delle produzioni certificate. Assenza ha ribadito l’impegno a investire in innovazione, competenze e cooperazione internazionale per rafforzare ulteriormente la tutela del Made in Italy e la fiducia dei consumatori.
L’ICQRF continua inoltre a sviluppare strumenti innovativi per la lotta alla contraffazione e il rafforzamento della tracciabilità delle filiere, promuovendo l’utilizzo di tecnologie digitali avanzate, sistemi di identificazione elettronica e applicazioni basate sull’Intelligenza Artificiale a supporto dell’analisi del rischio e delle attività di controllo. A quarant’anni dalla sua istituzione, l’Ispettorato rinnova così il proprio impegno a tutela della qualità, della legalità e della competitività del sistema agroalimentare italiano, contribuendo ogni giorno alla valorizzazione del Made in Italy e alla protezione di uno dei patrimoni economici e culturali più importanti del Paese.
La presentazione ufficiale del Report avverrà nel corso di un convegno presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste il 16 luglio alle ore 11. La ricorrenza dell’Ispettorato sarà celebrata insieme all’Ordine degli Agronomi e Forestali, che festeggia il cinquantesimo anniversario del riordino della professione e dell’istituzione del Consiglio dell’Ordine.
Link istituzionale MASAF – ICQRF https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17668