(AGENPARL) - Roma, 16 Giugno 2026 - (Teheran, IRNA) – Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha lanciato un monito diretto: qualsiasi attacco israeliano in Libano o la prosecuzione dell’occupazione dei territori libanesi rappresentano una violazione del protocollo d’intesa (MoU) siglato tra Teheran e Washington.
Durante un incontro con il corpo diplomatico accreditato a Teheran, Araghchi ha fatto il punto sui negoziati avviati per chiudere il conflitto iniziato a febbraio. Il memorandum d’intesa, ha spiegato il ministro, entrerà ufficialmente in vigore questo venerdì, aprendo la strada a un ulteriore ciclo di colloqui mirati a un accordo definitivo.
“La dichiarazione della fine della guerra è il primo, fondamentale passo”, ha sottolineato il capo della diplomazia iraniana, chiarendo però che l’efficacia del patto è strettamente vincolata alla situazione sul campo in Libano. Per Teheran, infatti, i due fronti – quello iraniano e quello libanese – sono ormai inseparabili.
Araghchi ha ribadito che il successo dell’accordo dipende in modo imprescindibile dal ritiro delle forze israeliane dai territori occupati. “Ogni azione militare o prolungamento dell’occupazione da questo momento in poi sarà considerato una violazione diretta del memorandum”, ha avvertito.
Il ministro ha infine espresso apprezzamento per il ruolo di mediazione svolto da Pakistan e Qatar, ringraziandoli per gli sforzi profusi nel tentativo di riportare pace e stabilità nella regione
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