(AGENPARL) - Roma, 16 Giugno 2026 - Roma, 16 giu. – "Le assoluzioni sul fronte penale riguardano i giudici, ma il giudizio politico è definitivo e senza appello: il sistema urbanistico di Milano e della Lombardia è fallimentare e va smantellato. Per anni, norme regionali e regolamenti comunali hanno spalancato le porte a speculazioni miliardarie a favore di pochissimi privati, lasciando ai cittadini solo le briciole, il cemento e l'aumento dei costi della vita. Ora serve una discontinuità totale e regole chiare per tutti. La magistratura fa ha fatto il suo lavoro, adesso la politica deve finalmente fare il proprio, nell'esclusivo interesse della collettività".
"Oggi i cittadini assistono a un paradosso inaccettabile e profondamente ingiusto. Se un normale cittadino deve spostare un tramezzo in casa propria viene sommerso e soffocato dalla burocrazia. Al contrario, per i grandi operatori immobiliari la strada è sempre spianata: basta un colpo di spugna per trasformare un immobile di tre piani in un grattacielo di venti, pagando oneri di urbanizzazione ridicoli e del tutto sproporzionati rispetto ai profitti miliardari generati. È un sistema Robin Hood al contrario, che toglie alla collettività per dare ai colossi del mattone. La norma che limita l'obbligo del piano attuativo solo ai mega-interventi sopra i 20.000 mq va cancellata. Non può essere una soglia numerica a decidere la tutela della città. Anche interventi più piccoli devastano i quartieri, congestionano il traffico e azzerano i servizi. I cittadini non possono essere trattati come sudditi: hanno il diritto sacrosanto di conoscere i progetti, partecipare ai procedimenti e bloccare lo scempio del proprio territorio. Il Comune di Milano ha abusato per anni di procedure semplificate per aggirare il dibattito pubblico e blindare le decisioni nelle stanze dei bottoni. Noi non siamo contro lo sviluppo o contro chi investe, ma diciamo basta alla svendita di Milano. La ricchezza prodotta dalle trasformazioni urbane deve tornare ai cittadini sotto forma di scuole, parchi pubblici, impianti sportivi e case a prezzi accessibili. Vanno azzerati i regali sui servizi privati camuffati da 'interesse generale': è una vergogna che studentati privati che costano più di un normale affitto abbiano ottenuto sconti e incentivi pubblici. Dove sarebbe l'utilità sociale? La rigenerazione urbana non può ridursi a una colata di cemento speculativa che espelle da Milano giovani, famiglie e lavoratori, trasformandola in una città per soli ricchi. Le aree non cedute vanno monetizzate al reale valore di mercato, senza fare sconti a nessuno. Presenteremo le nostre proposte in ogni sede: è il momento di restituire la politica ai cittadini e fermare il partito del mattone".