(AGENPARL) - Roma, 16 Giugno 2026 - BOGOTÁ – A pochi giorni dal ballottaggio del 21 giugno, il presidente Gustavo Petro ha lanciato un duro avvertimento. Secondo il capo dello Stato, i contadini colombiani rischierebbero bombardamenti, con il pretesto della lotta al narcotraffico, se l’estrema destra dovesse salire al potere.
Le accuse alla destra Petro non ha citato esplicitamente Abelardo De la Espriella, ma il riferimento è chiaro. Il presidente ha deplorato che una parte della popolazione non dia importanza al fatto di essere guidata da un cittadino statunitense che ha giurato lealtà agli USA.
“Non sono patrioti, non sono fermi per la Patria, perché preferiscono la bandiera degli Stati Uniti”, ha scritto Petro su X, criticando lo slogan della campagna dell’aspirante presidente, naturalizzato americano nel 2023.
Il ruolo di Washington Per Petro, tale situazione risponde a una “astuta strategia” orchestrata da Marco Rubio. Secondo il Presidente, il Segretario di Stato USA avrebbe fatto infrangere la parola a Donald Trump per intromettersi illegalmente nella campagna elettorale colombiana.
“Trump sta difendendo che un ‘gringo’ governi la Colombia”, ha tuonato Petro. Il presidente ha aggiunto che è ingenuo credere alla capacità di cambiare pelle di chi, dice, “discende dai narco-paramilitari e proviene dalle famiglie benestanti di Córdoba che hanno consegnato le loro figlie ai narcoparamilitari”.
Il rischio di annessione de facto Il capo dello Stato ha descritto questa tendenza come uno sciovinismo che deriva dall’imperialismo. Il timore di Petro è profondo: “Gli fanno giurare e i gringos credono che in questo modo, senza spendere il biglietto che costa molti missili, possano essere annessi alla Colombia de facto”.
Il monito sui bombardamenti In chiusura, Petro ha esposto lo scenario temuto: “Missili sui contadini colombiani è ciò che pioverà con la scusa di porre fine al traffico di droga”. Una minaccia che, secondo il Presidente, nasconde una contraddizione di fondo: il narcotraffico stesso sarebbe finanziato proprio dalle fonti vicine al candidato sostenuto dagli USA.
Il 21 giugno si deciderà il futuro della Colombia nello scontro elettorale tra De la Espriella e il progressista Iván Cepeda.
Crediti: Foto: Wikimedia Commons / Pubblico dominio
