(AGENPARL) - Roma, 16 Giugno 2026 - Roma, 16 giu. – "Domani quando approderà nell'Aula del Senato il ddl 1551 con cui la maggioranza vuole liberalizzare la caccia, continueremo a fare tutto il possibile per fermare quello che consideriamo un autentico scempio, che non tutela i diritti dei cittadini e nemmeno quelli degli agricoltori. Non siamo di fronte a una modifica tecnica, ma alla precisa volontà politica di smantellare pezzo dopo pezzo il delicato equilibrio garantito per oltre 30 anni dalla legge 157/92, al solo fine di consegnare un patrimonio collettivo agli interessi di pochi. Un provvedimento che è a tutti gli effetti una dichiarazione di guerra alla natura, alla biodiversità e al buon senso. La fauna selvatica non è un bersaglio da abbattere né un ostacolo da eliminare, ma una componente essenziale di ecosistemi già gravemente compromessi. Questo ddl ignora la scienza, mortifica i principi costituzionali e fa arretrare l'Italia sul piano della tutela ambientale. Da mesi denunciamo le criticità di un testo costruito per soddisfare le richieste della lobby venatoria. Grazie anche al lavoro delle associazioni e alla nostra opposizione in Commissione, siamo riusciti a portare alla luce ciò che la maggioranza avrebbe voluto far passare nel silenzio. Domani continueremo la battaglia in Aula, a partire dalla pregiudiziale che abbiamo presentatato. Difendere la biodiversità significa difendere il bene comune e il diritto delle future generazioni a vivere in un ambiente sano. Per questo ci auguriamo che anche tra i banchi della maggioranza prevalga la responsabilità".
Lo dichiarano le senatrici M5S Dolores Bevilacqua, Alessandra Maiorino, Sabrina Licheri, Gabriella Di Girolamo ed Elena Sironi, promotrici, insieme alle associazioni ambientaliste e animaliste della conferenza stampa "Fermare la distruzione della natura: contro il ddl 1551 di liberalizzazione della caccia", appena conclusa.