(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 - NEW YORK – L’accordo per la fine definitiva del conflitto tra Iran e Stati Uniti, annunciato ieri sera, sta raccogliendo il plauso unanime della comunità internazionale. Da New York alle capitali europee, i leader mondiali guardano con speranza alla firma ufficiale prevista per questo venerdì in Svizzera.
Le reazioni principali:
- ONU: Il Segretario Generale Guterres ha definito l’intesa un “passo critico” verso la risoluzione definitiva della crisi.
- Turchia: Il Presidente Erdogan plaude allo sviluppo, sottolineando l’importanza di evitare provocazioni prima della firma ufficiale.
- Europa (UK, Francia, Germania, Italia): Un fronte comune chiede l’apertura immediata dello Stretto di Hormuz e si dichiara pronto a valutare la revoca delle sanzioni in cambio di progressi verificabili sul programma nucleare iraniano.
- Giappone: Il Primo Ministro Takaichi guarda con favore alla prospettiva di una rapida risoluzione della questione nucleare.
Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato come l’implementazione determinata di questo memorandum sia la chiave per rivitalizzare l’economia globale e stabilizzare l’intera regione dell’Asia Occidentale.
Verso la firma
Mentre i mediatori (Qatar, Pakistan e Arabia Saudita) vengono celebrati per il loro ruolo diplomatico, l’attenzione si sposta ora sulle prossime 96 ore. Il successo dell’accordo, che garantisce lo stop alle ostilità su tutti i fronti (incluso il Libano), sarà misurato dalla capacità delle parti di mantenere il clima costruttivo fino alla cerimonia in Svizzera.
