(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 - TEHERAN – Mahmoud Vaezi, ex capo di gabinetto del presidente Hassan Rouhani, rompe il silenzio sul Memorandum d’intesa con gli Stati Uniti. In un’intervista esclusiva all’IRNA, Vaezi definisce l’accordo come il risultato di una linea negoziale ferma, costruita sulla coesione nazionale e sulla capacità dell’Iran di respingere le “condizioni ingiuste” imposte finora.
I punti centrali dell’intervista:
- Negoziati vincenti: Vaezi chiarisce che il testo finale del MoU riflette in gran parte le proposte originali iraniane, dimostrando la leva diplomatica esercitata da Teheran.
- Resilienza strategica: L’Iran ha trasformato lo stato di “né guerra né pace” — utilizzato dagli avversari per logorare il Paese — in una fase di resistenza diplomatica attiva.
- Ruolo dei mediatori: Viene confermato il ruolo decisivo di Pakistan e Qatar nel facilitare un dialogo concreto, sottraendo le trattative all’impasse.
- Consenso interno: Vaezi risponde alle critiche interne, bollando l’opposizione al negoziato come priva di alternative praticabili e avvertendo che l’isolamento diplomatico danneggerebbe solo l’interesse nazionale.
Il monito sulla comunicazione: L’ex capo di gabinetto invita a una copertura mediatica più equilibrata, lodando l’intervento recente del Ministro degli Esteri Abbas Araghchi, utile a fare chiarezza presso l’opinione pubblica.
“Questo accordo – conclude Vaezi – è il prodotto di un consenso istituzionale solido. Non è una resa, ma un percorso verso una soluzione dignitosa e sostenibile per la Repubblica Islamica.”
