(AGENPARL) - Roma, 13 Giugno 2026 - "Il rapporto di AlmaLaurea di oggi ci dice che 9 giovani laureati su 10 scelgono di restare in Italia. Studenti più esigenti sugli stipendi ma nonostante questo prediligono il nostro territorio. Questo avviene perché l'Italia di Giorgia Meloni riacquisisce credibilità dopo anni in cui l'unica alternativa nell'Italia della sinistra era spostarsi. Ancora una volta, la narrazione delle opposizioni viene clamorosamente smentita dai numeri: mentre dipingono la nostra Nazione come un luogo da cui fuggire a gambe levate, i numeri dimostrano che i giovani non seguono la loro narrazione ma danno fiducia alle nostre politiche. L'Italia di Giorgia Meloni è quel posto in cui l'occupazione cresce e la disoccupazione è la più bassa d'Europa e quindi da più opportunità ai giovani. Il Governo sta restituendo all'Italia quella credibilità e quell'attrattività che i governi precedenti non erano stati capaci di dare, lasciando ai ragazzi la sola prospettiva dell'espatrio forzato. Questa è la differenza tra il governo Meloni, che crea le condizioni affinché l'eccellenza italiana rimanga in Italia, e la fuga di cervelli a cui la sinistra la costringeva, che resta per fortuna un lontano ricordo".
Trending
- La Commissione assegna i premi del nuovo Bauhaus europeo 2026 a progetti sostenibili, inclusivi e belli
- Comunicato stampa Recruiting Day – CPI Crema 15/10
- Marocco, nasce il governo El Mansouri: 32 membri
- Telecom Egypt, premio Ookla per la rete più veloce
- Scienze in gioco”: Unimore premia 150 studenti delle scuole superiori reggiane
- Ucraina, Putin dichiara non negoziabile la zona cuscinetto
- La Commissione presenta una nuova strategia per combattere la tratta di esseri umani
- Casa Bianca, Katie Zacharia verso l’uscita dopo le polemiche sulle qualifiche legali
- AZZARDO, QUARTINI (M5S): “NUMERI DRAMMATICI, GOVERNO FA CASSA SU PELLE DI CHI SOFFRE
- [Comunicato da Città Metropolitana di Genova] SCUOLA, CITTÀ METROPOLITANA INCONTRA GLI STUDENTI: «ASCOLTO E DIALOGO PER AFFRONTARE INSIEME LE CRITICITÀ»