(AGENPARL) - Roma, 9 Giugno 2026 - Lo scontro tra Iran e Stati Uniti si estende al terreno della letteratura. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha risposto in modo pungente alle recenti dichiarazioni del Segretario al Tesoro USA, Scott Bessent.
La polemica sui cripto-asset Il Segretario Bessent ha rivendicato pubblicamente il sequestro di circa un miliardo di dollari in criptovalute, presunte proprietà iraniane. Bessent ha descritto l’operazione come un successo, parlando di portafogli digitali “direttamente sottratti” alle autorità di Teheran.
La citazione dal Macbeth La replica di Baqaei è arrivata via social. Il portavoce ha condiviso un video dell’intervento di Bessent al Reagan National Economic Forum, accompagnandolo con una citazione dal Macbeth di William Shakespeare:
“Now does he feel his title / Hang loose about him, like a giant’s robe / Upon a dwarfish thief.”
Un conflitto su più fronti L’uso di Shakespeare non è casuale. Teheran mira a delegittimare l’autorità morale di Washington. La metafora del “ladro nanico” che indossa la “veste di un gigante” è usata per descrivere il contrasto tra l’autorità formale del Segretario USA e quella che l’Iran definisce una condotta disonorevole.
Questo episodio conferma che la tensione tra le due potenze non si limita più alla sola strategia militare nel Golfo Persico. Lo scontro si estende ora alla guerra finanziaria e alla battaglia per la narrazione diplomatica globale.
