(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2026 - La riforma di semplificazione prevista dal Regolamento (UE) 2025/2649 segna un cambio di passo nella gestione della PAC, con misure pensate per ridurre il carico amministrativo su agricoltori e amministrazioni, rendere più proporzionati i controlli e facilitare l’accesso ai pagamenti. Le novità, operative già dal 2025–2026, intervengono su alcuni dei punti più critici della normativa, a partire dagli obblighi per i piccoli agricoltori.
Uno degli interventi più rilevanti riguarda infatti la riduzione dei controlli e delle sanzioni per le aziende di piccole dimensioni, con una soglia calcolata esclusivamente sugli ettari ammissibili. L’obiettivo è evitare che micro‑aziende e aziende familiari siano gravate da procedure sproporzionate rispetto alla loro dimensione.
Un’altra misura molto attesa è l’esenzione dai controlli sulla BCAA 7 (rotazione delle colture) per le aziende fino a 30 ettari, che rappresentano la maggioranza delle imprese agricole italiane. Questo intervento alleggerisce uno degli obblighi più complessi da gestire, soprattutto nelle aree collinari e montane. La presunzione di conformità è un principio secondo cui le aziende biologiche vengono considerate automaticamente conformi ad alcune norme della condizionalità rafforzata (BCAA), senza bisogno di ulteriori controlli o documentazione aggiuntiva.
Il regolamento introduce anche la presunzione di conformità per il biologico su diverse BCAA: un riconoscimento della coerenza tra agricoltura biologica e obiettivi ambientali della PAC, che evita duplicazioni di controlli e adempimenti.
Infine, viene ampliata la flessibilità sulla BCAA 1 (prati permanenti): il periodo di conversione passa da 5 a 7 anni, offrendo alle aziende più tempo per adeguarsi senza rischiare penalizzazioni. È un intervento che tiene conto delle dinamiche agronomiche reali e delle difficoltà operative riscontrate negli ultimi anni.
Nel complesso, queste misure segnano un passo concreto verso una PAC più semplice, più proporzionata e più vicina alle esigenze delle aziende agricole, soprattutto quelle di piccola e media dimensione.