(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2026 - La situazione in Iran si aggrava ulteriormente nelle ultime ore. Oltre all’avvio delle operazioni militari, le autorità iraniane hanno confermato che l’impianto petrolchimico di Karoun a Mahshahr, nella provincia sud-occidentale del Khuzestan, è stato colpito da un attacco aereo israeliano.
L’attacco al sito petrolchimico
Il vice governatore della provincia ha confermato che l’infrastruttura è stata presa di mira dal “nemico sionista” questa mattina, causando danni a diverse sezioni della struttura. L’Organizzazione della Zona Economica Speciale di Mahshahr ha disposto l’evacuazione di emergenza del personale diurno, mentre le attività operative proseguono sotto stretto monitoraggio. Fortunatamente, al momento non vengono segnalate vittime, anche se l’entità dei danni è ancora in fase di valutazione. Questo raid si aggiunge ai danni già registrati in passato presso altre cinque linee di produzione della stessa area.
Il fronte iracheno: monito agli Stati Uniti
Parallelamente all’offensiva sul territorio, si alza la tensione anche sul piano diplomatico-militare. Il gruppo della resistenza irachena Kata’ib Hezbollah ha lanciato un forte avvertimento agli Stati Uniti: qualsiasi intervento militare americano a sostegno di Israele nel conflitto in corso comporterà conseguenze catastrofiche.
Nella nota ufficiale diffusa in nottata, il gruppo ha dichiarato esplicitamente che, in caso di coinvolgimento diretto di Washington per volere del regime israeliano, tutte le basi e gli interessi statunitensi presenti sul suolo iracheno – e in tutta la regione – verrebbero considerati obiettivi legittimi.
Questo avvertimento arriva in risposta alla raffica missilistica lanciata dall’Iran verso i territori occupati, manovra che Teheran inquadra come una risposta necessaria ai continui attacchi israeliani in Libano, considerati una palese violazione dei precedenti accordi di cessate il fuoco.
