(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2026 - Roma, 8 giu. – "L'ok della Commissione europea al regime da 23 miliardi di euro per sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili è un'ottima notizia. L'Europa mette sul tavolo risorse gigantesche per accelerare la transizione energetica e investire su fonti in grado di abbassare strutturalmente i costi energetici e rafforzare l'indipendenza del Paese. Un risultato che il governo Meloni vuole paradossalmente intestarsi, dopo aver disseminato di ostacoli il percorso della transizione energetica e passato mesi a frenare proprio quelle politiche che oggi Bruxelles finanzia. Ora non hanno più scuse, facciano quello che chiediamo da anni". Lo dichiara la deputata Emma Pavanelli, capogruppo M5S in commissione Attività produttive.
"Parliamo di oltre 37 GW di nuova capacità rinnovabile – aggiunge Pavanelli – quasi la metà di quella oggi installata in Italia, un salto enorme che può rendere l'Italia più competitiva, più indipendente sul piano energetico e meno esposta alle speculazioni sui prezzi. L'esecutivo, oltre a prenderne atto e agire di conseguenza, dovrebbe anche fare lo sforzo di fare un passo in più e lavorare al superamento del meccanismo del prezzo unico nazionale con l'introduzione del prezzo zonale dell'energia, come proponiamo da anni, affinché i territori che producono più energia rinnovabile possano beneficiare di bollette più basse; se le comunità ospitano impianti e contribuiscono alla transizione energetica – conclude – è giusto che ne vedano anche i vantaggi economici".