La giornata dell’8 giugno 2026 si apre con un panorama agricolo caratterizzato da una sostanziale assenza di attività parlamentari specifiche, mentre sul fronte amministrativo e regolatorio prosegue il lavoro di aggiornamento normativo che coinvolge il MASAF e le istituzioni europee. Alla Camera dei deputati non risultano sedute della XIII Commissione Agricoltura e l’agenda dei lavori è dominata da provvedimenti non agricoli, come il decreto-legge 62 del 2026 sul salario giusto e il contrasto al caporalato digitale, il decreto-legge 66 del 2026 sul Piano Casa e altri atti relativi ad ambiente ed energia. Anche al Senato della Repubblica la situazione è analoga: non sono previste sedute della Commissione Industria–Agricoltura né discussioni in Aula su temi agricoli, confermando una giornata priva di appuntamenti parlamentari dedicati al settore.
(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2026 - Sul piano amministrativo, il MASAF non pubblica nuovi atti nella giornata odierna, ma restano pienamente operativi i provvedimenti diffusi negli ultimi giorni. Tra questi spicca il decreto ministeriale che attua il Regolamento (UE) 2024/1143, riformando in profondità la governance dei Consorzi di tutela delle DOP e delle IGP e ampliandone le competenze in materia di sostenibilità, turismo enogastronomico, regolazione dell’offerta e tutela reputazionale dei prodotti. Restano inoltre attivi il bando nazionale Apicoltura 2027, il programma Frutta e Verdura nelle Scuole 2026/2027 e la misura per la promozione del vino nei Paesi terzi per la campagna 2026/2027. In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto del 26 maggio 2026 che aggiorna il registro nazionale delle varietà agrarie e ortive, un atto tecnico ma rilevante per sementi, vivaismo e filiere orticole.
Nel quadro della PAC, proseguono gli adeguamenti normativi con il recepimento del Regolamento (UE) 2024/1991 sul ripristino della natura attraverso il decreto legislativo 80 del 2026, con la modifica della definizione di prato e pascolo permanente tramite il decreto ministeriale del 7 maggio 2026 in attuazione del Regolamento (UE) 2025/2649, e con l’avvio della digitalizzazione obbligatoria del registro dei prodotti fitosanitari.
Sul versante dei mercati agricoli, il grano duro mostra una situazione di stabilità, con prezzi fermi nelle principali piazze italiane secondo le rilevazioni di settore, mentre nel comparto dell’olio extravergine d’oliva si discute l’ipotesi di uno stoccaggio provvisorio per fronteggiare la crisi del settore. Il mais risente dell’aumento dei costi energetici e dei fertilizzanti, con un impatto negativo sulle semine e sui raccolti stimato fino al venti per cento. Il mercato delle uova registra consumi record nel 2025, mentre le alte temperature impongono attenzione alla sicurezza dei lavoratori agricoli. Nel frattempo, l’innovazione digitale continua a diffondersi nelle aziende agricole, con strumenti di intelligenza artificiale come xFarm Agent che semplificano la gestione amministrativa e operativa.
A livello europeo, i dati della Commissione mostrano un surplus commerciale agroalimentare in crescita nel febbraio 2026, mentre prosegue la riflessione sulla PAC post‑2027 e si intensificano le iniziative di diplomazia agroalimentare, con nuove gare per eventi e padiglioni dedicati alla promozione dei prodotti europei nei Paesi terzi.
Il quadro complessivo restituisce una giornata priva di attività parlamentari agricole ma ricca di movimenti sul piano regolatorio, amministrativo e di mercato, con un settore che continua a confrontarsi con sfide strutturali e con un contesto europeo in evoluzione.