(AGENPARL) - Roma, 6 Giugno 2026 - "Le notizie sul futuro di Natuzzi destano forte preoccupazione. Dopo anni di sostegno pubblico, ammortizzatori sociali e tavoli istituzionali finalizzati a salvaguardare la produzione in Italia, appare difficile comprendere una strategia che rischia di tradursi in una pesante riduzione della presenza industriale nel nostro Paese.
Lo Stato, le Regioni e i lavoratori hanno garantito negli anni un sostegno costante all'azienda. Per questo sarebbe inaccettabile che il futuro di oltre 1.700 famiglie venga sacrificato da scelte orientate esclusivamente alla delocalizzazione produttiva.
L'11 giugno, al tavolo convocato presso il MIMIT, l'azienda dovrà chiarire le proprie intenzioni e presentare un piano industriale credibile che tuteli occupazione, produzione e Made in Italy.
Auspico un ripensamento rispetto alle decisioni annunciate. Chi ha beneficiato per anni del sostegno pubblico non può voltare le spalle ai territori che hanno contribuito alla crescita del marchio.
Non farò mancare il mio impegno istituzionale e politico a difesa dei lavoratori e delle loro famiglie, affinché venga salvaguardato un patrimonio produttivo strategico per il Mezzogiorno e per l'Italia."
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