(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - "È l'ennesima forzatura di questo governo: un disegno di legge rimasto fermo nei cassetti per oltre un anno e che improvvisamente viene dichiarato urgente su un tema così delicato come il nucleare". Lo afferma Vinicio Peluffo, vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati. "Si tratta di una legge delega – sottolinea Peluffo – e quindi di una delega in bianco che non è accettabile per una materia così complessa e strategica. Il governo continua a procedere senza un reale confronto parlamentare e senza risposte ai nodi fondamentali". Per Peluffo, il primo punto critico riguarda le scorie nucleari: "L'Italia non ha ancora individuato un deposito nazionale. Senza aver risolto questo problema di credibilità e sicurezza, parlare di rilancio del nucleare è semplicemente incoerente".
Il deputato dem evidenzia inoltre l'assenza di certezze su tempi e costi: "Si parla di orizzonti di 10-15 anni, incompatibili con l'urgenza di ridurre subito il costo dell'energia per famiglie e imprese. E su tutte le valutazioni tecniche emerse nelle audizioni, è evidente che il costo del kilowattora nucleare non è competitivo rispetto a quello delle rinnovabili".
"Le rinnovabili sono disponibili oggi – conclude Peluffo – il nucleare è una prospettiva lontana, incerta e più costosa. Per questo riteniamo che sia una strada sbagliata per il Paese".
Roma, 3 giugno 2026