
(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - “William Pulte, nominato dal presidente Trump come direttore ad interim dell’Intelligence Nazionale (DNI).”
La decisione del presidente Donald Trump di nominare William Pulte come direttore ad interim dell’Intelligence Nazionale (DNI) ha scatenato forti perplessità tra i senatori repubblicani. Il nodo principale della contesa risiede nella presunta mancanza di qualifiche specifiche di Pulte per una carica di tale sensibilità strategica, che comporta la supervisione di agenzie chiave come CIA, NSA, DIA e FBI.
Le critiche dal Senato
Diversi esponenti di spicco del GOP hanno espresso il loro sconcerto:
- John Cornyn (Texas), membro senior del Comitato di Intelligence, ha dichiarato di non vedere prove in merito alle qualifiche necessarie per la posizione.
- Bill Cassidy (Louisiana) si è spinto oltre, definendo il candidato privo dei requisiti minimi per fungere da consigliere principale del Presidente in materia di sicurezza nazionale.
- Lisa Murkowski (Alaska) e Susan Collins (Maine) hanno sollevato interrogativi sulla reale esperienza di Pulte nel settore dell’intelligence, con la Collins che ha persino messo in dubbio la sua attuale disponibilità di autorizzazioni di sicurezza (clearance).
Il profilo di Pulte
William Pulte, attuale direttore della Federal Housing Finance Agency ed erede della Pulte Homes, è noto principalmente per la sua lealtà verso Trump e per aver guidato accuse di frode sui mutui contro avversari politici, tra cui Letitia James e Lisa Cook. Sebbene il Presidente ne difenda la “vasta esperienza” nella gestione di asset critici e mercati finanziari, i senatori repubblicani temono che il suo profilo “ultra MAGA”, privo di background nello spionaggio, possa rendere difficile il raggiungimento dei 51 voti necessari per una conferma definitiva alla Camera Alta.
Pulte è chiamato a succedere a Tulsi Gabbard, dimessasi dall’incarico.