(AGENPARL) - Roma, 1 Giugno 2026 - MONITORAGGIO, SUPPORTO E ACCOMPAGNAMENTO SOCIALE
ED EDUCATIVO DOMICILIARE ALLE PERSONE FRAGILI
AFFIDATI A SOCIAL GIVER VOLONTARI
L'assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone rende noto che parte oggi la nuova edizione di "SAVES", il progetto che prevede forme di monitoraggio, supporto e accompagnamento sociale ed educativo domiciliare alle persone fragili.
SAVES costituisce un percorso, alternativo alla istituzionalizzazione, attraverso il quale persone in difficoltà e prive di assistenza familiare – anziani, persone con disabilità o che vivono una condizione di vulnerabilità e di svantaggio socio-culturale – vengono affidate a un soggetto volontario, "affidatario o social care giver" (cui verrà garantita una quota solidale per un rimborso delle spese), in grado di assicurare loro il mantenimento e le cure ordinarie necessarie in un contesto relazionale familiare.
Il servizio, infatti, si pone l'obiettivo specifico di promuovere attività solidali, a cura di cittadini idonei che si rendono disponibili a occuparsi delle fragilità altrui, in una prospettiva di complementarietà alla rete dei servizi sociali pubblico-privati. Pertanto, il progetto punta sia ad offrire un sostegno concreto alle persone vulnerabili e in condizioni di solitudine nel loro ambiente domestico sia a promuovere forme di cittadinanza solidale tra le persone attraverso il coinvolgimento di volontari nei piani individualizzati.
"Con SAVES continuiamo a investire su un servizio che rappresenta una valida alternativa all'ospedalizzazione e che accompagna anziani, persone con disabilità, cittadini e cittadine in condizioni di vulnerabilità nella vita quotidiana, contrastando solitudine e isolamento e offrendo supporto all'interno del proprio contesto familiare – commenta Michelangelo Cavone -. Accanto al supporto domiciliare e all'accompagnamento ai servizi del territorio, SAVES promuove occasioni di socializzazione, partecipazione e autonomia, oltre a incoraggiare esperienze di solidarietà. Per questo continuiamo a sostenere un welfare che non si limita ad assistere ma che crea comunità, rafforza i legami sociali e restituisce dignità, autonomia e opportunità a chi vive una condizione di fragilità".
Tra le azioni progettuali, vi sono lo svolgimento di attività volte ad ampliare la rete sociale della persona "affidata", finalizzate a coinvolgere i beneficiari nella partecipazione attiva alla vita comunitaria e ad attività ludico-ricreative, laboratoriali e di formazione, nonché azioni di accompagnamento ai servizi territoriali, cura dei rapporti con i familiari, attività di supporto emotivo, servizi di tele-compagnia, ascolto e telemedicina, segretariato sociale, consegna della spesa e dei medicinali, monitoraggio e controllo delle condizioni di vita quotidiane.
Il progetto, quindi, si caratterizza come proposta pensata per favorire l'integrazione dei destinatari nel tessuto sociale di appartenenza, consentire un processo di socializzazione nel circuito delle persone esterne alla famiglia, stimolarne l'autonomia, favorire la creazione di relazioni amicali.
Tra le finalità perseguite, emergono:
· la prevenzione di forme di disagio e marginalità sociale, con particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto rispetto a condizioni di solitudine e di isolamento;
· lo sviluppo di strumenti e conoscenze utili per emergere dalla condizione di disagio e migliorare così la qualità della vita;
· la creazione "spazi" fisici e relazionali in cui generazioni diverse si confrontano e si arricchiscono reciprocamente, attraverso la valorizzazione delle differenze.
Questa solida base metodologica riparte dai significativi risultati raggiunti in questi anni, durante i quali il servizio ha garantito supporto a centinaia di cittadini baresi: nel 2025 sono state 359 le persone, distribuite nei cinque Municipi, che hanno usufruito del servizio.
A partire da oggi, inoltre, il progetto si evolve grazie alla presenza di un presidio specialistico e relazionale permanente, dotato di un'assistenza tecnica avanzata e di una psicologica:
§ specializzazione della telemedicina – il già consolidato servizio di telemedicina sarà arricchito da un sistema di telemonitoraggio e supporto riabilitativo a distanza con la collaborazione del presidio REHCURA, composto da medici fisiatri e neuropsicologi che effettueranno monitoraggi cognitivo-funzionali tramite device digitali, garantendo così una continuità assistenziale fondamentale, non invasiva, nelle delicate fasi di transizione, come ad esempio il rientro da ricoveri ospedalieri
§ supporto psicologico dedicato – per assicurare una supervisione costante e capillare delle situazioni più fragili sarà attivo un presidio psicologico volto al contenimento emotivo di operatori e affidatari, uno spazio di ascolto permanente ideato per facilitare la gestione delle dinamiche relazionali complesse e garantire tempi di risposta rapidi in caso di criticità.
Per contrastare attivamente l'isolamento delle persone fragili, infine, SAVES intende lanciare dei format sperimentali:
v "Mezzogiorno in compagnia", l'iniziativa strutturata per trasformare il pasto in un rito sociale protetto, favorendo la convivialità tra affidatario e beneficiario
v "Integrazione e Socialità", una serie di laboratori di pet therapy (esercizi per la memoria e attività motorie con animali), mentoring sociale (l'affidatario agisce da "ponte" con nuove reti nel quartiere di riferimento), tour culturali e laboratori di serigrafia
v "Formazione continua e Trasparenza digitale", il percorso formativo strutturato in moduli specialistici (geriatria, primo soccorso, inclusione digitale) e accessibile anche tramite una nuova piattaforma di e-learning per un aggiornamento permanente di affidatari e operatori.
Il raccordo con i servizi sociali municipali sarà garantito da una banca dati dinamica e dall'uso di dashboard grafiche per un monitoraggio in tempo reale dei Piani Assistenziali Individualizzati (PAI).
