(AGENPARL) - Roma, 1 Giugno 2026 - "La vicenda degli impianti eolici nel luogo destinato alla costruzione della Diga di Palazzo d'Ascoli ha davvero dell'assurdo. Sarebbe il primo caso di 'offshore al contrario': prima le pale, poi l'acqua. È inaccettabile. Le esigenze del territorio vengono prima degli interessi privati. Quelle torri vanno spostate".
Lo ha dichiarato il consigliere regionale Antonio Tutolo (Per la Puglia), presidente della IV Commissione, che, come aveva annunciato, ha portato all'attenzione della Commissione da lui stesso presieduta, il rischio di blocco della diga di Palazzo d'Ascoli, dopo aver scoperto che un impianto eolico già autorizzato – e altri in fase di valutazione – ricadono nell'area destinata all'invaso. Un'opera che il Governo ha appena rilanciato finanziando, attraverso il PNIISSI, 9,5 milioni di euro per la progettazione esecutiva.
"Dopo cinquant'anni di attese e progettazioni mai realizzate – ha detto il consigliere – finalmente abbiamo ottenuto le risorse per un'infrastruttura fondamentale per la Capitanata. E invece scopriamo che tre pale eoliche insistono proprio nel punto in cui dovrebbe sorgere la diga. È una situazione paradossale che rischia di cancellare per sempre un'opera strategica".
