(AGENPARL) - Roma, 30 Maggio 2026 - Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Comunicato stampa
Ospitato da una grande quercia nei pressi dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, che in sinergia con Fondazione Cariplo ha collaborato per traslocare albero ed esemplari della specie, ora il coleottero si trova in un'area protetta presso il Parco dei Mughetti, dove sarà monitorato dai ricercatori di Milano-Bicocca
Milano, 30 maggio 2026 — Un intervento di conservazione complesso e altamente specializzato ha permesso di salvare l'ultima popolazione residua di Cerambice della quercia dell'area milanese. Grazie alla collaborazione tra ricercatori dell'Università di Milano-Bicocca, arboricoltori professionisti, enti filantropici e il PLISParco Mughetti, una grande quercia ormai morta ma ancora essenziale come habitat è stata trasferita dall'IRCCS Ospedale San Raffaele a un'area protetta adatta alla sopravvivenza della specie.
L'operazione, condotta dal gruppo interdisciplinare BioTreeversity, composto da Claudia Canedoli ed Emilio Padoa-Schioppa (Università degli studi di Milano-Bicocca), dall'arboricoltore Davide Corengia (VerticalVerde) e dalla ricercatrice Elisa Cardarelli (Università di Pavia), rappresenta un caso esemplare di conservazione attiva di una specie prioritaria della Direttiva Habitat.
Una specie protetta che sopravvive solo grazie alle grandi querce
Il Cerambyx cerdo, noto come Cerambice della quercia, è un coleottero xilofago legato quasi esclusivamente a grandi querce mature con porzioni di legno marcescente. La specie è in forte declino in tutta Europa a causa della riduzione del legno morto e della gestione forestale che tende a rimuovere gli alberi maturi.
La popolazione presente presso l'IRCCS Ospedale San Raffaele era monitorata da anni dai ricercatori di Milano-Bicocca. La quercia, ormai morta, ospitava al suo interno numerose larve in fase di sviluppo. La rimozione dell'albero — necessaria per ragioni di sicurezza — avrebbe comportato la distruzione dell'intera popolazione.
Un intervento tecnico e scientifico di grande delicatezza
La traslocazione del tronco ha richiesto un lavoro complesso: dal monitoraggio preliminare degli animali, alla valutazione di stabilità e analisi strutturale dell'albero, fino all'individuazione del sito di traslocazione. Queste fasi sono state affiancate dalla gestione, non meno complessa, dell'iter autorizzativo con segnalazione a Regione Lombardia e autorizzazione in deroga del MASE su parere ISPRA e dalla pianificazione logistica con l'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e le imprese coinvolte.
Il legno e gli adulti di Cerambyx sono stati trasportati e collocati nell'area individuata nel Parco dei Mughetti per il completamento del ciclo biologico della specie. Il Parco ha assunto la custodia del tronco, impegnandosi a garantire che il legno rimanga in situ per gli anni necessari alla maturazione delle larve.
Questo intervento è nato dalla sinergia tra Milano-Bicocca e IRCCS Ospedale San Raffaele, che non solo ha evitato la rimozione dell'albero senescente ma ha inoltre collaborato attivamente alla pianificazione dell'intervento, dimostrando sensibilità verso la biodiversità.
L'operazione è stata resa possibile grazie al patrocinio oneroso di Fondazione Cariplo, che ha finanziato parte dei costi logistici . L'intero progetto è stato interamente realizzato grazie all'iniziativa e al coordinamento del mondo della ricerca scientifica, che ha messo in campo risorse proprie e il contributo di diversi soggetti sostenitori privati, come Foundation Maisons du Monde.
«Questo intervento dimostra che la conservazione della biodiversità è fatta di azioni concrete, non di principi astratti. – ha dichiarato Emilio Padoa-Schioppa,Università di Milano-Bicocca -Salvare una popolazione di Cerambyx cerdosignifica proteggere un frammento prezioso della nostra storia ecologica. Senza querce senescenti, molte specie scompaiono silenziosamente. Oggi abbiamo scelto di non lasciare che questo accadesse. »
«Monitoriamo questa popolazione da circa due anni e, dopo le prime analisi, è emerso che la traslocazione rappresentava l'unica soluzione per garantire la sopravvivenza a lungo termine dei coleotteri. – ha aggiunto Claudia Canedoli–Con BioTreeversity in questi anni si è consolidata una preziosa rete di collaborazioni tra ricerca, aziende e professionisti del settore, senza la quale non sarebbero possibili interventi di questo tipo. L'intero progetto di conservazione è stato complesso, ma eravamo determinati a non lasciare che questo ennesimo albero seguisse il consueto iter di rimozione e smaltimento. E adesso abbiamo una bella storia da raccontare che speriamo possa essere di ispirazione. »
Il Parco dei Mughetti: un nuovo inizio
Il PLIS Parco dei Mughetti, caratterizzato da querceti maturi e legno morto, rappresenta un habitat ideale per il Cerambyx cerdo. L'albero traslocato è stato collocato in un'area protetta e monitorata. Nei prossimi mesi e anni, i ricercatori e il Parco seguiranno lo sfarfallamento degli adulti e la loro eventuale colonizzazione di nuovi alberi.
L'intervento rappresenta un modello replicabile in altri contesti urbani. La presenza alberi-habitat e legno morto è spesso ignorata nelle politiche di gestione del verde, ma la conservazione di questi elementi è una delle chiavi per una reale conservazione della biodiversità in città e per il sostegno di cicli ecologici fondamentali.
Scarica la fotogallery dell'intervento e del Cerambyx Cerdo
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