(AGENPARL) - Roma, 29 Maggio 2026 - "La sovranità europea non è la negazione delle sovranità nazionali. Ne è la somma. L'Unione Europea deve tornare a essere uno strumento al servizio delle nazioni europee. Non una sovrastruttura che le governa dall'alto. Un' Europa forte non è un'Europa in cui ci assomigliamo tutti. È un' Europa in cui ogni nazione e ogni singolo cittadino porta il meglio della sua storia, dei luoghi da cui proviene, il meglio di ciò che ognuno di noi è".
Così Antonio Giordano, segretario generale di Ecr Party e deputato di Fratelli d'Italia aprendo i lavori dell'Economic Forum dei Conservatori e Riformisti Europei a Cluj Napoca in Romania.
"C'è un paradosso che non possiamo più ignorare. L'Europa impone standard sempre più onerosi alle proprie imprese. Regole su regole su regole. Ma poi apre il mercato a prodotti che quelle stesse regole non le rispettano. Prodotti con costi energetici bassissimi, nessun vincolo ambientale, sussidio di Stato enormi. Il risultato? Le nostre imprese si trovano a competere ad armi impari. E quando i costi diventano insostenibili, delocalizzano. Portano altrove la produzione, i posti di lavoro, persino le emissioni che dicevamo di voler ridurre", prosegue. "Abbiamo creduto che bastasse regolamentare il mercato per governare la globalizzazione. Oggi sappiamo che era un'illusione. La sostenibilità la vogliamo anche noi. Ma deve poggiare su basi industriali concrete – non su calendari ideologici – che distruggono settori prima di avere le alternative pronte. Se distruggiamo le nostre imprese in nome del green, non avremo né le imprese né il green. La sostenibilità senza competitività non è una visione. È un suicidio." conclude Giordano.
I lavori a Cluj Napoca proseguiranno domani con l'intervento dell'Inviato Speciale degli Stati Uniti, Nick Adams. L'evento si chiuderà sabato 30 maggio con la presenza di Mateusz Morawiecki, presidente di Ecr Party, e gli interventi dei vicepresidenti Carlo Fidanza e George Simeon.
