(AGENPARL) - Roma, 29 Maggio 2026 - "Giuseppe Conte attacca Confindustria solo perché ha certificato l'eccellente lavoro del Governo Meloni sul Pnrr. Chi non dice quello che vuole lui va censurato e delegittimato, in perfetto stile 5 Stelle.
Probabilmente prende il sopravvento la profonda nostalgia dei tempi in cui decideva le vite degli italiani a colpi di Dpcm, chiudeva le aziende per decreto e pretendeva di governare la Nazione a reti unificate, ha lasciato in dote all'Italia il disastro dei bonus edilizi e la retorica della decrescita felice. Diamo a Conte una notizia: l'era dei monologhi e del pensiero unico è finita, e la sua pretesa di fare il censore del mondo produttivo solo per colpire pretestuosamente Giorgia Meloni e il Governo è ridicola anche perché va sempre a vuoto".
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