(AGENPARL) - Roma, 28 Maggio 2026 - "Siamo molto soddisfatti dalla linea tracciata oggi dall' Ad Rossi e dal DG Sergio. Com'è stato giustamente evidenziato, edifici iconici come il Teatro delle Vittorie o Palazzo Labia a Venezia non sono semplici asset patrimoniali da inserire in un bilancio, ma veri e propri luoghi dell'anima e della memoria comunitaria del Paese. La Rai sta dimostrando di voler esercitare con responsabilità il ruolo di custode di questi beni. In quest'ottica, l'interessamento del Ministro Giuli e del Ministero della Cultura è un segnale estremamente positivo che conferma la correttezza del percorso intrapreso. Non vi è alcuna invasione di campo rispetto alle competenze della Commissione di Vigilanza Rai. La VII Commissione della Camera ha tra le sue precise deleghe la materia dell'editoria e, nello specifico di questa audizione, il focus è incentrato sul vincolo e sul valore culturale, storico e artistico degli immobili Rai. Rivolgiamo un sincero plauso per lo straordinario lavoro svolto. La digitalizzazione avviata dal 2024, che ha già portato alla messa in sicurezza di oltre 320 mila pellicole per circa 13 mila ore di contenuti grazie al polo di eccellenza di Torino, non è una mera operazione tecnica. Si tratta di un investimento industriale e culturale con una visione strategica lungimirante. Custodire e restaurare questo immenso patrimonio audiovisivo significa onorare il Contratto di Servizio, preservare le nostre radici comuni e consegnarle intatte alle nuove generazioni, realizzando la vera essenza del Servizio Pubblico".
Così i deputati di Fratelli d'Italia in commissione Cultura della Camera, a margine dell'audizione del Presidente della Rai, Sergio, e dell'Amministratore Delegato, Giampaolo Rossi, in merito al piano immobiliare aziendale e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico del Servizio Pubblico.
