(AGENPARL) - Roma, 28 Maggio 2026 - Lo stop a sanzioni su Stato di diritto è deriva autoritaria*
Ci pare che la vostra mozione dica che lo Stato di diritto in Europa vale
fino a un certo punto, cioè vale finché non incontra la volontà di persone
come Orbán, finché non incontra la volontà di potenza di leader che puntano
a soluzioni autoritarie; e non è un caso che in questa mozione, al punto 20
degli impegni, la maggioranza proponga di espungere dalla proposta i
meccanismi sanzionatori previsti nei casi di asserita violazione dello
Stato di diritto da parte degli Stati membri.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs intervenendo nell'Aula di
sulla partecipazione dell'Italia alla Ue per l'anno 2026.
Cioè, state dicendo che – prosegue la deputata rossoverde – l'Unione non
deve intervenire con sanzioni quando uno Stato membro viola i principi
democratici, viola l'equilibrio dei poteri, minaccia l'autonomia della
magistratura, minaccia la libertà delle persone. Questo punto della mozione
è completamente inaccettabile, dimostra tutta la vostra subalternità a
Trump, a Putin, a Orbán e a tutta la filiera dell'internazionale nera e
mette a rischio l'Europa così come noi — come le generazioni prima di noi,
quelle che erano uscite dalla Seconda Guerra Mondiale — l'avevano
concepita, cioè come uno spazio di libertà e democrazia.