
(AGENPARL) - Roma, 28 Maggio 2026 - Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo. Crediti: Press-service of the Federation Council of the Russian Federation / CC BY 4.0
La tensione tra Mosca e Tokyo sale ai massimi livelli. La Russia ha puntato il dito contro il Giappone per il dispiegamento dei sistemi missilistici statunitensi “Typhon”. Secondo il Cremlino, questa mossa rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza regionale.
La posizione del Cremlino Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, è stata netta. Durante un briefing ufficiale, ha definito la scelta di Tokyo una “mossa ostile”. Il governo giapponese ha infatti acconsentito al posizionamento di missili a medio e corto raggio sul proprio territorio.
Per Mosca, non importa se lo schieramento sarà temporaneo o permanente. L’impatto sulla stabilità dell’area Asia-Pacifico è considerato grave.
Cosa rischia il Giappone? La Russia non resterà a guardare. Zakharova ha ricordato che, a partire dall’agosto 2025, Mosca non si sente più vincolata alla moratoria sui missili terrestri. Il rischio concreto è una risposta militare. “Valuteremo misure tecniche compensative severe”, ha avvertito la portavoce.
I dettagli dell’operazione Le manovre, secondo le prime indiscrezioni dell’agenzia Kyodo, coinvolgeranno la base aerea di Kanoya, nella prefettura di Kagoshima. Oltre ai sistemi Typhon, il programma prevede l’uso di lanciarazzi HIMARS. Le esercitazioni congiunte tra USA e Giappone dureranno da giugno a settembre.
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